tribunale

I due sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”

Finisce con un’assoluzione la storia di presunti abusi sessuali e riti satanici che aveva coinvolto una coppia di genitori affidatari a Milano.

I due erano accusati di aver costretto una ragazza ospitata nella loro abitazione a subire abusi per 15 anni (dal 2000 al 2015) in “un contesto di riti satanici e messe nere”. Secondo la Gup Sofia Fioretta, però, il “fatto non sussiste” e ciò ha portato all’assoluzione con il rito abbreviato.

Secondo Massimo Rossi, l’avvocato della donna, oggi 41enne, la sentenza è “un’offesa” alla sua assistita, aggiungendo che “per la prima volta era stata creduta e adesso è di nuovo all’inferno. Io questo non lo tollero, mi batterò fino in fondo“. La donna aveva raccontato di essere vittima di abusi durante riti satanici dove partecipavano “diversi uomini, non meglio identificati” con indosso “tuniche bianche e dei cappucci” alla presenza di “un crocifisso capovolto“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY