L’incidente avvenne a Montebello Vicentino
Il camionista tedesco, Wolfgang Rieke, ritenuto responsabile dell’omicidio di Davide Rebellin causato da un investimento, ha sostenuto oggi l’interrogatorio. Rieke ha risposto a tutte le domande e si è scusato per quanto accaduto ribadendo di non essersi accorto della presenza di Rebellin. L’avvocato di Wolfgang Rieke, Andrea Nardin, ha fatto richiesta di una misura alternativa al carcere chiedendo i domiciliari in Germania o in alternativa a Vicenza anche con la disponibilità per il braccialetto elettronico. Attraverso un documento consegnato dai suoi difensori al giudice tedesco, l’uomo (che era fuggito in Germania dopo l’accaduto) aveva dato il suo consenso a essere consegnato alle autorità italiane per affrontare l’accusa di omicidio stradale.
Rieke era stato arrestato a giugno a Münster (Germania) su mandato europeo emesso dalla Procura di Vicenza, ma poi era stato scarcerato cinque giorni dopo.
L’incidente avvenne il 30 novembre scorso a Montebello Vicentino, poi subito la fuga in Germania. Rieke venne arrestato lo scorso mese in esecuzione di un mandato europeo e poi venne rimesso in libertà con l’obbligo di firma. Adesso il tribunale di Hamm, città tedesca ha deciso accettare la richiesta di estradizione avanzata dal Tribunale di Vicenza.
Il giudice del tribunale ha descritto l’uomo “del tutto insensibile a qualsiasi forma di scrupolo”, spiegando poi la messa in atto di una serie di comportamenti per cancellare le tracce dell’incidente tra il suo camion e la bicicletta della vittima: un comportamento che il giudice ritiene “una stupefacente assenza di alcun segnale di rimorso”.
Adesso l’udienza è prevista per il 14 luglio: la difesa del tedesco ha chiesto che venga revocata la misura cautelare, o, in alternativa, gli arresti domiciliari.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/US CC