Angus Cloud

L’attore 25enne è morto nella sua abitazione in California

Angus Cloud, attore 25enne celebre per la sua partecipazione alla serie cult di Hbo, Euphoria, è morto nell’abitazione della casa dei suoi genitori, in California.

La morte del giovane è stata annunciata dai familiari: «è con il cuore pesante che oggi abbiamo dovuto dire addio a una persona incredibile. Come artista, amico, fratello e figlio, Angus era speciale per tutti noi in tanti modi». Le cause della morte non sono state diffuse, dalle persone più vicine a Cloud è emerso solo che l’attore aveva “lottato intensamente” a seguito della morte del padre, avvenuta solo una settimana fa, la famiglia ha aggiunto che “il solo conforto che abbiamo è sapere che Angus ora si è riunito con il suo papà, che era il suo migliore amico. Aveva parlato apertamente della sua battaglia per la salute mentale e speriamo che la sua morte possa ricordare ad altri che non sono soli e che non dovrebbero lottare da soli in silenzio. Speriamo che il mondo lo ricordi per il suo umorismo, la sua risata, il suo amore per tutti“.

Oltre alla parte in Euphoria i fan avevano potuto apprezzarlo in The Line e Scream 6.

La madre rifiuta la tesi del suicidio e ha scritto un post sui social sostenendo che il figlio “non aveva intenzione di andarsene da questo mondo” e che “la sua morte” non è stata “intenzionale”. La donna, Lisa Cloud, ha scritto su Facebook: “Voglio che sappiate che apprezzo il vostro amore per la mia famiglia in questo momento di crisi. Voglio anche che sappiate che, sebbene mio figlio fosse profondamente addolorato per la morte prematura del padre per un mesotelioma, il suo ultimo giorno è stato gioioso. Stava riorganizzando la sua stanza e sistemando gli oggetti in casa con l’intenzione di rimanere ancora per un po’ nella casa che amava. Ha parlato della sua intenzione di contribuire al mantenimento delle sue sorelle al college e di aiutare sua madre dal punto di vista emotivo e finanziario. Non intendeva porre fine alla sua vita. Quando ci siamo abbracciati per la buonanotte ci siamo detti quanto ci amavamo e lui mi ha detto che ci saremmo visti domattina. Non so se o cosa abbia messo nel suo corpo dopo questo momento. So solo che ha appoggiato la testa sulla scrivania dove stava lavorando a un progetto artistico, si è addormentato e non si è più svegliato. Forse scopriremo che è andato in overdose accidentalmente e tragicamente, ma è evidente che non aveva intenzione di andarsene da questo mondo. Le sue lotte erano reali. Ha dato e ricevuto tanto amore e sostegno da e per la sua tribù. I post sui social media hanno suggerito che la sua morte sia stata intenzionale. Voglio che sappiate che non è così. Per onorare la sua memoria, vi preghiamo di rendere gli atti di gentilezza casuale parte della vostra vita quotidiana”.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: SHUTTERSTOCK