Per anni protagonista della politica Usa e internazionale
È morto all’età di 100 anni Henry Kissinger, uno dei più grandi protagonisti della politica statunitense e internazionale.
Kissinger fu segretario di Stato per Nixon e Ford, politologo, stratega ed esperto di geopolitica, consigliere per la sicurezza nazionale e ambasciatore. Fu lui a ispirare la politica estera degli Usa durante la Guerra Fredda.
È morto il 30 novembre 2023 nella sua casa nel Connecticut, dopo aver attraversato un secolo di storia. Nato il 27 maggio 1923 in Baviera, da genitori ebrei tedeschi piccolo-borghesi, fu costretto a trasferirsi negli Stati Uniti nel 1938 per sfuggire alla persecuzione razziale e divenne ufficialmente cittadino statunitense nel 1943, dopo aver servito il suo nuovo Paese durante la guerra, aiutando i soldati americani come interprete nelle trincee in Europa.
Nel dopoguerra si affinò nell’arte della politica e divenne consulente di svariati presidenti, sia repubblicani come Eisenhower, sia democratici come Kennedy e Johnson. Dal 1969 al 1975 fu assistente speciale del presidente Nixon per la Sicurezza nazionale e nel biennio 73-74 fu segretario di Stato, confermato poi nella carica per il biennio seguente dal successore Ford.
Kissinger fu una figura fondamentale durante la Guerra Fredda e fu merito suo il riavvicinamento alla Cina post-rivoluzione Maoista. Si occupò anche delle faticose trattative per la fine della guerra in Vietnam. Nel 1973 vinse il premio Nobel per la Pace proprio grazie agli Accordi di Parigi che posero fine al conflitto.
Kissinger credeva nella “realpolitik”: pragmatismo e opportunismo erano i suoi criteri guida e, tra luci e ombre, ha fatto la storia degli ultimi 100 anni.
Condoglianze internazionali
«Un diplomatico eccezionale, un uomo di Stato saggio e lungimirante che per molti decenni ha goduto in tutto il mondo di un’autorità meritata» è stato il messaggio di condoglianze di Vladimir Putin pubblicato sul sito del Cremlino.
di: Micaela FERRARO
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