SAKAMOTO

Aveva 71 anni: se n’è andato l’autore delle musiche di L’ultimo imperatore e Il tè nel deserto di Bertolucci

Se n’è andato uno dei geni della musica contemporanea, firma di alcune delle colonne sonore più conosciute al mondo: è morto all’età di 71 anni il musicista e compositore giapponese Ryuichi Sakamoto.

Premiato con l’Oscar nel 1988 per la colonna sonora del film L’ultimo imperatore, diretto dal regista italiano Bernardo Bertolucci, Sakamoto è considerato uno dei primi sperimentatori tra la musica etnica orientale e i suoni elettronici dell’Occidente.

Nato a Nakano nel 1952, inizia la sua carriera negli anni Ottanta con la Yellow Magic Orchestra, facendo suo l’uso di sintetizzatori, computer e drum machine che caratterizzeranno la sua opera.

Il suo fascino per le melodie occidentali trova piena espressione nelle sue collaborazioni per il cinema, in particolare il sodalizio con Bertulucci con cui, oltre al già citato L’ultimo imperatore, cura anche Il tè nel deserto. Firma le colonne sonore di numerosi film, tra cui vale la pena citare Furyo (con David Bowie, dove Sakamoto compare anche come attore) e più recentemente Revenant con Leonardo Di Caprio.

L’artista è deceduto lo scorso martedì, 28 marzo, ma la sua agenzia lo ha reso noto solo alcuni giorni dopo. 9 anni fa aveva reso nota la sua battaglia con il cancro, ora conclusa. «Sono profondamente dispiaciuto del fatto di causare notevoli disagi a così tante persone. Tuttavia, la prima ricchezza è la salute, e quindi questa è la mia amara decisione», aveva scritto in un comunicato nel 2014, rendendo nota la diagnosi di cancro alla gola, e annunciando che avrebbe rinunciato alla partecipazione come direttore al Sapporo International Art festival. Lo scorso anno, poi, il tumore si era esteso ai polmoni e Sakamoto aveva detto addio ai suoi fan.

Un addio ora diventato realtà.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/CLAUDIO ONORATI