modrow

Da comunista riformista quale fu, guidò la transizione verso la riunificazione della Germania. Aveva 95 anni

Fu uno dei principali artefici della riunificazione delle due Germanie: è morto oggi sabato 11 febbraio all’età di 95 anni Hans Modrow, ultimo primo ministro della DDR, la Repubblica della Germania dell’Est.

Modrow salì a capo del Governo della DDR proprio nel novembre del 1989, poco dopo la caduta del Muro di Berlino. In qualità di comunista riformista, da premier promosse un’apertura del Governo anche alle forze di opposizione e indisse le prime elezioni libere della Repubblica.

Già nel febbraio del 1990 Modrow tenne i primi colloqui con la Germania Ovest, teorizzando una “patria unita” ma resa indipendente da due blocchi militari distinti. Il suo Governo durò solo fino alla primavera, quando il Partito del socialismo democratico prese il 16% a scapito della vittoria della coalizione conservatrice, che spinse ulteriormente per la riunificazione. Sarebbe stato proprio sotto Kohl che il muro sarebbe caduto definitivamente.

«Con la sua morte, il nostro partito perde una figura importante – scrive su Twitter la Die Linke, la sinistra tedesca. – L’intero processo pacifico per arrivare all’unità tedesca è stato un suo risultato». Modrow è spesso ricordato per le sue posizioni anti-sistema; rigettava infatti i privilegi della politica e insistette fino all’ultimo per rimanere nel suo appartamento umile.

Modrow mantenne il suo impegno politico in parlamento fino al 1994 in patria e dal 1999 al 2004 nell’Europarlamento.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/HENDRIK SCHMIDT

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