Zelensky

Al via oggi la conferenza Italia-Ucraina. Nuove minacce da Medvedev. Putin: “gestione russa dei beni stranieri”. Xi a colloquio con Zalensky. Approvato reato di tradimento in Russia

In Ucraina si combatte da 427 giorni.

Il presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio telefonico con Zelensky. A riportarlo è la Cctv.

“Ho avuto una telefonata lunga e significativa con il presidente cinese Xi Jinping. Credo che questa chiamata, così come la nomina dell’ambasciatore dell’Ucraina in Cina, darà un potente impulso allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali”. Lo ha riportato su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

L’agenzia Xinhua riporta che durante il colloquio telefonico il presidente cinese ha detto che “dialogo” e “negoziati” sono l'”unica via d’uscita” possibile per la crisi ucraina. La Cina è “sempre dalla parte della pace” e sulla “crisi ucraina” la posizione cinese è quella di “promuovere la pace” tramite i colloqui.

Da Mosca arriva il commento della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova che su Telegram scrive: «prendiamo atto della disponibilità cinese a compiere sforzi per i negoziati ma riteniamo che il problema non sia la mancanza di buoni piani. Le autorità ucraine e i loro curatori occidentali hanno già dimostrato la loro capacità di ostacolare le iniziative di pace. Pertanto, qualsiasi appello alla pace difficilmente può essere adeguatamente percepito dai burattini controllati da Washington». Ria Novosti riporta inoltre che la portavoce ha sostenuto che sia Kiev a rifiutare “ogni sana iniziativa per la soluzione del conflitto“.

Gli Stati Uniti hanno salutato positivamente la notizia del colloquio tra Xi Jinping e Volodymyr Zelensky. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza americana, John Kirby, ha dichiarato: «siamo contenti che Xi e Zelensky si siano parlati. È da tempo che chiediamo che la Cina ascolti la prospettiva ucraina. Non possiamo sapere se questa telefonata portare a qualcosa. Sta all’Ucraina e Zelensky decidere se vogliono sedersi al tavolo dei negoziati per la pace».

Aerei da ricognizione russi intercettati dai caccia Nato

Oggi, 26 aprile, caccia tedeschi e britannici della Nato hanno intercettato tre aerei da ricognizione russi nello spazio aereo internazionale sul mar Baltico. Ne ha dato notizia l’aeronautica tedesca. Sopra le acque internazionali del Mare di Norvegia e di Barents hanno sorvolato oggi due bombardieri strategici russi Tu-160, scortati da jet da combattimento MiG-31, lo ha confermato il ministero della Difesa russo, specificando che il volo è durato oltre 14 ore.

Reporter italiano ferito a Kherson

Corrado Zunino, un report che lavora per La Repubblica, è rimasto ferito in Ucraina. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Su Twitter il titolare della Farnesina ha scritto: «Corrado Zunino, giornalista di Repubblica, rimasto ferito durante l’attacco di un drone a Kherson, sta bene ed è seguito dalla nostra ambasciata a Kiev. Sono insieme al ministro Kuleba, che mi ha assicurato la collaborazione delle autorità ucraine. Ho espresso solidarietà al direttore Molinari».

Nella regione russa di Murmansk precipitato aereo da guerra

Secondo quanto riferisce la Tass un aereo da guerra è precipitato nella regione di Murmansk.

Approvato ergastolo in Russia per reato di tradimento dello Stato

In Russia è stata approvata dal Senato la normativa che introduce la pena dell’ergastolo per il reato di tradimento dello Stato.

Già stata approvata dalla Duma, la camera bassa, il decreto sarà in vigore quando verrà emesso dal presidente Vladimir Putin.

Commissione Europea: Ue vieti hardware e software di Cina e Russia

Con 27 voti a favore, un astenuto e un contrario, la commissione contro le ingerenze straniere dell’Eurocamera ha chiesto all’Unione europea che sia vietato l’utilizzo di strumentazioni e software prodotti da Paesi ad alto rischio. In particolare vengono segnalati Cina e Russia e i software TikTok, ByteDance, Huawei, ZTE, Kaspersky, NtechLab o Nuctech.

Gli eurodeputati hanno segnalato come rischi maggiori “la promozione dell’agenda Gazprom in Germania, le attività di intelligence russe in Ungheria e la disinformazione contro comunità Lgbtiq+ in Slovacchia, Ungheria e Polonia“.

Stretta russa sui beni di persone “di Paesi ostili”

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto sull’introduzione di una gestione temporanea dei beni di persone provenienti da Paesi ostili in risposta al sequestro o alla restrizione dei diritti sulle proprietà russe all’estero. Lo riporta la Tass. È un’azione di risposta alle decisioni di Stati Uniti e altri Paesi “volte a privare o limitare i diritti di proprietà della Federazione Russa, delle sue aziende e dei suoi cittadini”.

Gli Usa temono una “minaccia spaziale”

Secondo quanto emerso dai documenti riservati del Pentagono ottenuti dal Washington Post, gli Usa temono “una minaccia spaziale” proveniente sia da Russia sia da Cina. In questi documenti, il programma spaziale della Russia viene classificato come destinato a un progressivo declino nell’arco del prossimo decennio per effetto della crescente competizione globale, delle sanzioni Usa e dell’ascesa di Space X; tuttavia discorso diverso per la Cina, che secondo il rapporto sta facendo passi rapidi nel settore, inclusi alcuni in grado di “mettere a rischio gli asset spaziali chiave degli Stati Uniti e dei loro alleati”.

di: Micaela FERRARO

Aggiornamento di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/EPA/PRESIDENTIAL PRESS SERVICE