Due terzi dei bambini si dichiarano più tristi, preoccupati e arrabbiati rispetto a prima
In occasione della giornata mondiale della salute mentale, Save The Children ha pubblicato un report nel quale afferma che in Afghanistan una bambina su quattro mostra segni di depressione o ansia e due terzi dei bambini hanno dichiarato di sentirsi più preoccupati, tristi e arrabbiati che in precedenza.
Save The Children ha chiesto alla comunità internazionale di fornire gli aiuti umanitari fondamentali per aiutare le famiglie a sopravvivere alla crisi economica e finanziamenti a lungo termine per la salute mentale e il supporto psicosociale. «Sebbene il conflitto in Afghanistan si sia ridotto nell’ultimo anno, i bambini continuano a fare i conti con le violenze di cui sono stati testimoni in passato – tra cui anche la perdita di persone care – e sono ancora esposti ad attacchi mortali che prendono di mira gli studenti e le strutture scolastiche. Le nuove restrizioni imposte dai talebani hanno avuto un impatto anche sul loro benessere psichico, soprattutto su quello delle ragazze. Le restrizioni hanno escluso molte ragazze dalla scuola, dalla socializzazione e dalla possibilità di frequentare parchi e negozi. La crisi economica ha anche costretto alcune a sposarsi precocemente perché i genitori hanno bisogno di denaro per sfamare gli altri figli della famiglia».
L’analisi di Save The Children dimostra anche che le ragazze che vivono in Paesi colpiti da conflitti hanno il 20% di probabilità in più di sposarsi ancora bambine, contrariamente a quelle residenti in zone prive di conflitto. 8 tra i 10 Paesi con i tassi più alti di matrimonio precoce sono Paesi in cui sono in corso gravi crisi umanitarie, tra cui conflitti e disastri climatici. Il Paese con il numero più alto di spose bambine è la Nigeria.
Sono quasi 90 milioni – ovvero una su cinque a livello globale – le bambine e le adolescenti di età compresa tra i 10 e i 17 anni che vivono in zone di conflitto con impatti devastanti sul loro benessere fisico e mentale e sulle loro opportunità future.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/SOHAIL SHAHZAD