Secondo l’agenzia Teheran ha arricchito l’uranio all’83,7%, poco al di sotto della soglia per lo sviluppo della bimba atomica
L’Iran ha arricchito l’uranio all’83,7% nell’impianto di Fordow. È quanto emerge da un rapporto dell‘Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica).
Si tratta di una percentuale molto superiore al 60%(18 volte) stabilito nell’accordo internazionale sul nucleare firmato nel 2015, e appena inferiore a quella necessaria per lo sviluppo di armi nucleari.
«L’Iran ha informato l’agenzia dell’Onu che possono essersi verificate delle fluttuazioni non desiderate nei livelli di arricchimento» si legge nel rapporto, citato da Bloomberg. Nel documento si precisa che “sono in corso discussioni per chiarire” questo aspetto.
L’uranio arricchito è stato scoperto durante un’ispezione dell’impianto.
di: Francesca LASI
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