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Sono diversi i nomi usciti ancora primi di essere ufficializzati

Manca poco meno di un mese all’inizio della 76° edizione del Festival di Cannes ma alcuni nomi si conoscono già. Tra le presenze sicure c’è Martin Scorsese con “Killers of the flower moon”, Harrison Ford con “Indiana Jones e il quadrante del destino” e Maïwenn con il lungometraggio “Jeanne Du Barry” in cui troviamo Johnny Depp nei panni di re Luigi XV. 

Per quanto riguarda l’Italia è stata ufficializzata la partecipazione di Nanni Moretti, Marco Bellocchio e Alice Rohrwacher.

“Il sol dell’avvenire”, di Moretti uscirà in Italia il 20 aprile, pochissimo prima del Festival, un’abitudine ormai per i film del regista romano da molto amato in Francia. 

“La conversione” di Bellocchio è un film che s’ispira alla storia di Edgardo Mortara, bimbo ebreo che nel 1858 fu allontanato dalla sua famiglia per essere allevato da cattolico.

Alice Rohrwacher, torna sul red carpet con “La chimera”, film ambientato negli anni ’80 nel traffico clandestino dei manufatti storici ad opera dei “tombaroli”. Aveva già esordito con “Corpo celeste”.

L’Italia potrebbe partecipare al Festival anche nelle sezioni collaterali: si parla di “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo, film drammatico ambientato negli anni cinquanta; “Rossosperanza” di Annarita Zambrano; “La bella estate” di Laura Luchetti; “Another end” di Piero Messina; “Truly, madly, deeply” di Carlo Sironi; “El paraíso” di Enrico Maria Artale e “Patagonia”, opera prima di Simone Bozzelli.

“Io capitano”, è invece il film con cui con molta probabilità si presenterà Matteo Garrone (dopo “Gomorra”, “Reality il racconto dei racconti” e “Dogman”),

Secondo Indiewire, il sito di notizie e recensioni riguardanti in particolare il Cinema indipendente, sul fronte internazionale potrebbero partecipare: Ken Loach (“The old oak”), Wim Wenders (“Tokyo toilet”), Aki Kaurismäki (“Dead leaves“), Kore’Eda (“Monster“), Lanthimos (“Poor things”) e Nuri Bilge Ceylan (“About dry grasses“).

Tra gli americani risulterebbero invecve: Wes Anderson (“Asteroid city”), Todd Haynes (“May/December”) e Richard Linklater (“Hitman“) e il regista indie Sean Durkin (“The iron claw”)

di: Alice GEMMA

FOTO: SHUTTERSTOCK