Il Governo è “pronto a intervenire”
La ministra per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini ha fatto sapere tramite una nota che il Governo si sta preparando a fronteggiare l’emergenza siccità e che è pronto a “prendere decisioni coraggiose”.
«Il Governo è pronto ad intervenire per limitare gli effetti nefasti, economici e sociali, che l’eccezionale ondata di siccità sta causando nel nostro Paese – ha scritto nella nota – è indispensabile utilizzare al meglio la poca acqua che abbiamo in questo momento, dando priorità agli usi potabili e a quelli agricoli. Le Regioni hanno fatto finora un ottimo lavoro. Ma il protrarsi della crisi idrica impone un intervento del Governo, sia per contemperare i diversi interessi sia per introdurre norme straordinarie in un momento straordinario. Naturalmente l’azione dell’esecutivo sarà portata avanti con un confronto continuo e costruttivo con gli enti competenti, a partire proprio dalle Regioni. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per superare questa situazione emergenziale».
Numerosi i danni per l’agricoltura. L’assessore lombardo Fabio Rolfi ha dichiarato che nella sola Regione sono stati stimati 4-500 milioni di euro di danni per raccolti andati persi o minor produttività.
«I campi di mais, orzo e grano, che registrano un -30% di produzione, sono quelli che soffrono di più – ha spiegato Rolfi – abbiamo addirittura un 20% in meno di resa degli erbai e quindi dei foraggi. Risentono del caldo anche frutta e verdura e infatti sta calando la produzione e schizza il prezzo al consumatore». La Regione ha chiesto al Governo risorse per risarcire gli agricoltori al termine della stagione agricola. In merito a questo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato di “aver inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per la crisi idrica in atto sul territorio lombardo, accompagnata da una dettagliata relazione tecnica sulla situazione di criticità per le condizioni di elevato deficit idrico”.
di: Micaela FERRARO
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