9 Paesi Ue hanno ripristinato i controlli alle frontiere. Sospesa temporaneamente la libera circolazione prevista dall’accordo di Schengen
In Europa crescono le nuove preoccupazioni legate al terrorismo.
In Francia sono state fermate 18 persone in 48 ore per falsi allarmi bomba. Lo ha riferito il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin, che ha ricordato che la Reggia di Versailles ha costretto i visitatori a evacuare per il quarto giorno consecutivo, che decine di aeroporti sono bloccati, che molti voli sono stati cancellati o ritardati e che molti musei sono stati chiusi.
«Si tratta – ha dichiarato Darmanin – essenzialmente di minorenni».
9 Paesi Ue ripristinano i controlli alle frontiere
9 Paesi europei, tra cui l’Italia, hanno deciso di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere e hanno sospeso la libera circolazione prevista dall’accordo di Schengen.
Gli altri 8 Stati che hanno riattivato i controlli sui confini sono Austria, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Svezia e Francia.
Per quanto riguarda l’Italia, da sabato 21 ottobre saranno reintrodotti i controlli alla frontiera interna con la Slovenia. Il ripristino durerà 10 giorni ma potrà essere prorogato per altri 20 giorni, fino a un massimo di due mesi. Lo ha riferito il Ministero dell’Interno, citato da LaPresse. Viene, quindi, attivata la procedura d’urgenza regolata dall’articolo 28 del Codice Schengen per affrontare l’intensificarsi dei “focolai di crisi ai confini dell’Europa e in Medioriente” e l’accresciuto “livello di minaccia di azioni violente” in Europa, visti i “recenti attentati” in Francia e Belgio. Dopo due mesi la sospensione della libera circolazione dei cittadini nell’area Schengen sarà prorogata per altri quattro mesi con l’attivazione della procedura ordinaria (articolo 25 del Codice). Il Viminale ha riferito che i controlli alla frontiera verranno svolti in modo da provocare il minor impatto possibile sulla circolazione transfrontaliera e sul traffico merci.
«Con il ministro degli Interni Matteo Piantedosi abbiamo comunicato in sede europea la decisione del Governo italiano di ripristinare i controlli alla frontiera tra Italia e Slovenia – ha scritto sui social la premier Giorgia Meloni – La sospensione del Trattato di Schengen sulla libera circolazione in Europa si è resa necessaria per l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, l’aumento dei flussi migratori lungo la rotta balcanica e soprattutto per questioni di sicurezza nazionale, e me ne assumo la piena responsabilità».
Il ministro degli Interni austriaco Gerhard Kerner, in un punto stampa con l’omologa tedesca Nancy Faesr, ha dichiarato che “Schengen non è morta ma è rotta, dobbiamo ripararla”. Per i ministri il ripristino dei controlli ai confini “è necessario” davanti alla “pressione migratoria considerevole” perché vogliono “combattere con più forza i trafficanti”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/YOAN VALAT