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L’azienda avrebbe reso difficile anche la cancellazione dell’abbonamento

“Design manipolativo e coercitivo”: questa è l’accusa che la Federal Trade Commission degli Stati Uniti ha fatto ad Amazon. L’azienda di commercio elettronico statunitense è stata accusata di aver ingannato i clienti forzandoli ad iscriversi al servizio Prime senza il loro consenso e di aver “reso difficile la cancellazione degli abbonamenti”.

Lo scopo, secondo la Federal Trade Commission, sarebbe stato quello di utilizzare disegni ingannevoli noti come “modelli oscuri”, per ingannare i consumatori e convincerli a iscriversi al programma. I clienti avrebbero quindi sottoscritto inconsapevolmente un servizio con rinnovo automatico. In aggiunta, talvolta ai consumatori veniva presentato un pulsante per completare le transazioni, che non indicava in modo chiaro che li iscriveva anche al servizio Prime.

Amazon avrebbe inoltre reso difficile la cancellazione dell’abbonamento e non avrebbe apportato modifiche all’interfaccia per rendere quindi più semplice l’annullamento della sottoscrizione. Secondo l’agenzia, questi modelli violano la legge della Ftc e un’altra legge chiamata Restore Online Shoppers’ Confidence Act.

Prime venne lanciato nel 2005 e adesso ha più di 200 milioni di membri in tutto il mondo che pagano 139 dollari all’anno, o 14,99 dollari al mese, per avere spedizioni più veloci e altri vantaggi, come la consegna e il reso gratuiti.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY