La Terra ha finito le risorse dell’anno, l’umanità va in debito
Il 2 agosto è l’Earth Overshoot Day 2023.
Oggi, l’umanità finisce le risorse che la Natura produce in un anno intero e inizia ad andare a debito: vale a dire che gli 8 miliardi di abitanti della Terra hanno consumato tutto ciò che il Pianeta aveva da offrire in un anno e hanno cominciato a sperperare le risorse dell’anno prossimo. L’umanità consuma oltre la capacità di rigenerazione e riassorbimento naturali del Pianeta.
L’Overshoot Day nel 1973 cadeva il 3 dicembre. La data è andata anticipandosi e il nostro debito ecologico è sempre più alto: un’informazione che arriva proprio in un’estate di fuoco, durante i giorni peggiori per la crisi climatica.
Il “Giorno del Sovrasfruttamento della Terra” è calcolato ogni anno dal Global Footprint Network, usando i dati dei National Footprint e Biocapacity Accounts, che indica l’esaurimento ufficiale delle risorse rinnovabili che il Pianeta è in grado di offrire nell’arco di un anno.
E in Italia? Il nostro è uno dei Paesi con il più elevato debito ecologico. L’Overshoot Day in Italia è arrivato già il 15 maggio: da tre mesi dunque l’Italia è in debito con la Terra, in anticipo di 250 giorni sulla fine dell’anno. Le attività quotidiane che impattano maggiormente sull’impronta degli italiani, secondo le analisi del Global Footprint Network, sono i consumi alimentari (25% dell’impronta totale) e il settore dei trasporti (18%). Un dato sconcertante: se tutti nel mondo vivessero come gli italiani servirebbero 2,8 pianeti Terra per soddisfare i bisogni collettivi.
C’è anche chi fa peggio, comunque: se tutti vivessero come gli statunitensi, di pianeti Terra ne servirebbero cinque.
di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK