Il 28enne, già noto attivista ambientale, è tornato negli Stati Uniti dopo aver combattuto nell’est dell’Europa: solo due persone sapevano che si trovava lì. “Ero pronto a morire per Kiev”

Il nipote di Robert F. Kennedy, Conor, ha combattuto in Ucraina nella Legione Straniera contro l’invasione russa. A raccontarlo è stato lui stesso al suo ritorno negli Stati Uniti con un post su Instagram.

Quasi nessuno sapeva della sua scelta: Conor, 28 anni, infatti, si è arruolato in gran segreto e ha informato solo una persona negli States per “non far preoccupare la famiglia e gli amici” e un’altra al fronte per non avere trattamenti preferenziali.

«Non è stata lunga. Mi è piaciuto essere un soldato più di quanto mi aspettavo. Ero pronto a morire – scrive sulla piattaforma social pubblicando una sua foto in tenuta militare. – So di essere fortunato a essere tornato. La vita è breve e la ricompensa per aver trovato il coraggio e aver fatto del bene è sostanziale».

Il giovane ha raccontato di essere partito senza “esperienza militare” e di essere stato mandato al “fronte nord orientale“. Ha parlato delle cose “orribili” che ha visto e ha lodato gli altri militari della Legione Straniera definendoli dei “veri combattenti per la libertà“. «La guerra plasmerà il destino della democrazia in questo secolo», ha detto.

Ad attenderlo al suo rientro negli Stati Uniti c’era il padre, Robert Kennedy Jr: «sono contento di non aver saputo dove andava. Sono volato sulla costa orientale per accoglierlo al rientro e sentire il suo racconto», ha commentato, raccontando di aver capito dove si trovava dalle bollette telefoniche sulla carta di credito del figlio che rivelavano una telefonata dalla Polonia e una dall’Ucraina.

Conor è anche conosciuto per il suo impegno come attivista ambientale: nel 2013 è stato arrestato per aver manifestato davanti alla Casa Bianca contro l’oleodotto Keystone XL.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK