Rentola.it ha elaborato la classifica delle province italiane in base alle possibilità di sopravvivere a un’apocalisse zombie
“Ci manca solo un’apocalisse zombie“: durante il periodo della pandemia da Covid, subito seguito dalla guerra in Europa e dalla crisi economica, questa frase è rimbalzata di bocca in bocca piuttosto spesso. Scatena un sorriso ironico, certo, ma qualcuno ha indagato quest’affermazione più a fondo: e in caso avvenisse davvero, un’apocalisse zombie, quale sarebbe il posto migliore per sopravvivere?
Se lo sono chiesto, per esempio, gli analisti di Rentola.it che hanno elaborato una classifica per determinare quale sarebbe il luogo più sicuro in Italia prendendo in considerazione vari indicatori appartenenti a cinque categorie diverse: vulnerabilità, nascondigli, scorte, sicurezza e mobilità.
Ciascuna categoria di dati contiene un certo numero di punti considerati rappresentativi della categoria stessa. Ognuno di questi punti è stato analizzato e indicizzato per ogni città, dopo di che è stato calcolato un punteggio medio.
Da questo è venuto fuori che la provincia più sicura in caso di invasione zombie è Ravenna, seguita da Brindisi, Bari, Trieste, Pisa, Biella, Massa-Carrara, Belluno, Pavia e Reggio nell’Elia.
Le 10 province peggiori invece sono, dalla più pericolosa: Varese, Monza e Brianza, Roma, Messina, Bolzano, Napoli, Genova, Lecce, Como, Teramo.
La Lombardia è decisamente un posto da cui stare alla larga in caso di un’invasione zombie. Questa regione ospita tre delle 10 provincie con punteggi più bassi.
Lo studio completo è disponibile sul sito di Rentola.
di: Micaela FERRARO
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