Mercoledì Piantedosi riferirà sul caso al Question Time
Lo strascico delle polemiche su Iolanda Apostolico sarà ancora lungo. Ieri 5 ottobre Salvini aveva postato un video che ritraeva la giudice che ha emesso la sentenza che nega la convalida del trattenimento di tre migranti irregolari a Pozzallo in una manifestazione che chiedeva lo sbarco degli immigrati dalla nave Diciotti. Di qui il botta e risposta con l’Anm e del Csm che si sono schierate a difesa della giudice.
Sulla questione interverrà direttamente il ministro dell’Interno Piantedosi mercoledì 11 ottobre al Question Time in commissione Affari costituzionali. A richiedere spiegazioni sono state diverse parti che vogliono chiarimenti su come il segretario della Lega abbia acquisito quel video.
Alla Camera, il Movimento 5 Stelle: «la domanda che ci siamo posti è: come fa il ministro a essere entrato in possesso del video? È in corso una schedatura dei manifestanti?» si è chiesta la vicepresidente 5 Stelle Vittoria Baldino. «Viene usata per attività di dossieraggio? Per alimentare odio e rancore contro un magistrato che ha emesso un atto non gradito a questo Governo?» si chiede ancora Baldino.
Chiede spiegazioni anche Alleanza Verdi e Sinistra: «vogliamo sapere in particolare se il video è stato realizzato da agenti della polizia di stato e se esista un archivio per materiale documentale di questo tipo».
Si unisce al coro il Pd con i senatori Anna Rossomando e Walter Verini: «la caccia scatenata da Salvini alla persona della giudice è davvero incredibilmente grave e la vicenda merita risposte, che il ministro deve dare. Come è uscito e da dove quel filmato? Chi lo ha confezionato?».
Meloni: legittimo chiedersi se c’è pregiudizio
Di segno diverso i commenti del governo. La premier Giorgia Meloni ha affrontato il tema al termine del vertice dalla Comunità politica europea a Granada. «È legittimo chiedersi se qualcuno che partecipa a manifestazioni su quel tema, nel momento in cui decide, lo faccia con pregiudizio o meno» ha dichiarato Meloni. Sul tema dossieraggio la presidente del Consiglio ha affermato: «Salvini non mi ha parlato del video ma la polemica è strumentale. Era una manifestazione pubblica e il giudice era là, non c’è niente di occulto».
La Russa su richiesta dimissioni: “non si può gridare allo scandalo”
«Salvini ritiene correttamente che quella situazione comporti le dimissioni, ma non tocca a me dire nulla – ha affermato il presidente del Senato Ignazio La Russa – Sicuramente però non si può gridare allo scandalo. Ora c’è chi chiede: chi ha dato il filmato a Salvini? Il problema non è quello, ma valutare l’opportunità o meno di quel comportamento e quindi della partecipazione a quella manifestazione».
di: Marianna MANCINI
aggiornamenti: Francesca LASI
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