pistola 3d

In ottobre la polizia ha effettuato uno dei più grandi sequestri di componenti di armi stampati in 3D

Cresce l’allarme per le armi da fuoco stampate in 3D nel Regno Unito.

Lo scorso 7 ottobre gli agenti agenti dello Specialist Crime Command della Metropolitan Police hanno scoperto quella che hanno definito una “sospetta fabbrica di armi da fuoco 3D improvvisata”: qui venivano stampati alcuni componenti delle armi, parti necessarie per realizzare una pistola, ma al massimo l’80/90% dell’arma.

Però la National Crime Agency ha dichiarato alla BBC che si tratta di armi vere, “credibili e utilizzabili”. Cose che, secondo il capo del National Firearms Targeting Center, Matthew Perfect, “non vorreste vedere per le strade del Regno Unito“.

Si tratta inoltre di armi difficili da rintracciare, perché realizzate senza numeri di serie.

Dall’inizio dello scorso anno ci sono stati 21 recuperi di armi, un “aumento significativo” rispetto agli anni precedenti, sebbene ancora piccolo rispetto alle armi convenzionali, ha spiegato Perfect. Le cose si muovono velocemente, con un ritmo superiore alle aspettative.

Bisogna considerare anche che le armi hanno sempre il potere di intimidire: basti pensare che, secondo Peter Squires, professore di criminologia e politiche pubbliche all’Università di Brighton, nei crimini con armi da fuoco viene effettivamente sparato un colpo solo nel 20% dei casi. Per l’altro 80%, basta la paura.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/DEFENSE DISTRIBUTED