polizia kenya

Chiloba era un attivista per i diritti Lgbtq+, il suo corpo è stato ritrovato entro una cassa di metallo sul ciglio di una strada

Per l’omicidio dell’attivista Edwin Chiloba è stato arrestato un uomo. Il corpo del 25enne attivista per i diritti della comunità Lgbtq+, designer e modello è stato ritrovato mercoledì scorso in una cassa di metallo sul ciglio di una strada nella Rift Valley, a 40 km da Eldoret e circa 300 da Nairobi.

La morte di Chiloba aveva provocato sdegno in tutto il Kenya e non solo. Secondo quanto dichiarato dagli agenti di polizia che hanno aperto la cassa il corpo, in stato di decomposizione, era vestito con abiti femminili. Secondo il portavoce della polizia Resila Onyango il movente “non è ancora noto”, ma un amico della vittima, Denis Nzioka, aveva scritto su Twitter che Chiloba era stato attaccato e aggredito per il suo attivismo in passato.

L’arrestato per l’omicidio sarebbe un amico di lunga data di Chiloba, il capo delle indagini dell’Ufficio della direzione delle indagini criminali a Eldoret, Peter Kimulwo, ha spiegato che “abbiamo un sospetto in custodia, stiamo indagando sul suo ruolo in questo omicidio“, l’uomo è considerato “il principale sospettato perché ci sono indizi che puntano a lui, ma è ancora tutto sotto inchiesta“. Una fonte vicina alla polizia avrebbe inoltre rivelato che Chiloba sarebbe stato torturato e strangolato.

La polizia ha reso noto che il corpo del 25enne è stato rinvenuto dopo la segnalazione di un operatore di mototaxi che ha informato gli agenti di aver visto un veicolo senza targa scaricare il baule di metallo.

La mobilitazione degli attivisti kenyoti è stata immediata. Nel Paese le persone appartenenti alla comunità Lgbtq+ vengono discriminate dalla società fortemente cattolica e conservatrice e l’omosessualità è punibile per legge. Anche l’Ong Khrc ha preso parola sulla vicenda, scrivendo su Facebook che “è davvero preoccupante che si continui ad assistere ad un’escalation di violenza contro i keniani Lgbtq+. È riprovevole e profondamente ingiusto. Ogni giorno, i diritti umani delle persone Lgbtq+ vengono violati con poche conseguenze per i responsabili“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/Daniel Irungu