MONDIALI QATAR 2022 IRAN USA

Il calciatore Ghafouri è stato rilasciato dopo il fermo per aver sostenuto le proteste nel Paese, l’annuncio della liberazione è arrivato poche ore prima della partita tra Iran e Stati Uniti

Le forze di sicurezza del regime iraniano avrebbero ucciso un 27enne ad Anzali, nel nord del Paese, durante i presunti festeggiamenti per la sconfitta della squadra della Repubblica Islamica contro gli Usa ai Mondiali.

La notizia è stata diffusa da numerosi account Twitter iraniani: l’uomo sarebbe stato colpito da uno sparo alla testa per poi morire in seguito in ospedale.

Intanto ieri è stato rilasciato su cauzione il calciatore iraniano Voria Ghafouri, arrestato dalle forze di sicurezza iraniane il 24 novembre scorso dopo esser stato accusato di “insulto e indebolimento della squadra nazionale di calcio iraniana e propaganda contro la Repubblica islamica” per aver sostenuto le proteste scatenate nel Paese dalla morte di Mahsa Amini.

L’atleta era stato portato via davanti al figlio dopo l’allenamento con la sua squadra Foolad Khuzestan su decisione dell’Autorità giudiziaria, secondo l’agenzia di stampa Fars.

In passato Ghafouri ha giocato nella Nazionale iraniana indossando la maglia in 28 partite ma non risultava essere tra i convocati in Qatar. Nel corso delle ultime settimane il calciatore è stato esplicito nel sostenere i manifestanti sui social e anche fisicamente facendo visita alle famiglie delle vittime a Mahabad, e specialmente il popolo della minoranza curda, preso di mira dalla repressione dei pasdaran al confine con il Kurdistan iraniano, regione di origine di Mahsa Amini.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/WAEL HAMZEH