SAVERIO DE GIGLIO

Il 43enne sostiene di aver solo scritto commenti di approvazione e aver dato soldi in beneficenza

Il 43enne egiziano con cittadinanza italiana Alaa Rafaei, arrestato per associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere a Milano insieme a Mohamed Nosair, 49 anni egiziano con permesso di soggiorno, si è difeso dalle accuse.

Rafaei al Gip ha spiegato di non far “parte dell’Isis, mettevo dei commenti di approvazione soltanto alle loro azioni contro il regime siriano. I soldi versati alle donne, poi, erano una forma di beneficienza e le frasi contro Meloni erano solo una critica politica“.

Secondo la Digos e la polizia postale, però, i due sarebbero al vertice di alcuni gruppi online che avevano “una consapevole e deliberata attività di proselitismo via social a favore dell’Isis” e finanziavano le vedove dei combattenti jihadisti. Il legale del 43enne, Emanuele Perego, ha spiegato che durante l’interrogatorio il suo assistito ha assicurato che “mai e poi mai aveva in mente di fare azioni contro l’Occidente o l’Italia, perché io in Italia sto bene ci ho portato la mia famiglia, per me l’Italia è il Paese della libertà” e in merito alle presunte minacce rivolte alla premier si tratterebbe di “una forma di scherzo, di critica politica, perché l’Italia appunto è un Paese libero, non come l’Egitto“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: SAVERIO DE GIGLIO