L’imponente abete stazionerà nella Casa Bianca per il periodo delle Feste
Manca ancora un mese al Natale, ma come i negozi anche le istituzioni si stanno preparando ad addobbarsi a festa. In attesa che in Italia si trovi un degno erede di Spelacchio, l’albero di Roma entrato nel cuore dei cittadini per i numerosi meme, la Casa Bianca ha già pensato al proprio abete natalizio. Forse non è stato proprio consenziente il taglio in Pennsylvania dell’abete scelto per essere l’albero di Natale ufficiale della Casa Bianca. Tuttavia il sempreverde (che a contrario di un altro abitante terrestre, il tacchino, non è stato graziato) adornerà la Blue Room del presidente a Washington. Proviene dalla fattoria Evergreen Acres Christmas Tree di Auburn, a circa 145 chilometri da Philadelphia. Il mese scorso i funzionari della Casa Bianca hanno visitato l’azienda per scegliere l’albero del maestoso peso di oltre 900 chili. È la seconda volta che Evergreen fornisce l’albero della Casa Bianca: nel 2000 l’azienda aveva fornito il sempreverde natalizio alle presidenza Clinton.
Peccato che l’albero, così come la data stessa del Natale, non sia per nulla un simbolo cristiano né tanto meno cattolico. Già i Germani, che adoravano il dio Odino, che i Celti con la loro religione naturale, erano soliti addobbare un abete con nastri e oggetti colorati, fiaccole, campanelle, animaletti votivi e luci (una per ogni antenato). I celti però non festeggiavano la nascita di Cristo, ma Yule, il giorno più scuro dell’anno passato il quale sarebbe arrivata giorno dopo giorno. Ed era proprio al Sole, come divinità o come elemento cosmico legato alla divinità, che sia le tribù germaniche che i vichinghi officiavano questi riti addobbando gli abeti (ma anche altri alberi). Una tradizione con cui vennero in contatto i Romani con la conquista della Germania, anche se anche i nostri antenati già decoravano le case con rami di pino durante le Calende di Gennaio. Per loro però l’occasione erano i Saturnali, le feste in onore del dio Saturno (nonno di Giove) che dopo essere stato detronizzato sarebbe venuto ad abitare sulla Terra, donandole un periodo di prosperità. Fu solo con l’avvento del Cristianesimo – quindi cronologicamente parlando molto più tardi rispetto alla Storia romana- che l’abete, per la sua forma triangolare che ricordava la Trinità, fu adottato dai vertici della “neonata” Chiesa Romana. Così come anche la data del 25 Dicembre, inizio dei Saturnali, per la nascita putativa di Gesù: i vescovi sapevano di non poter competere con una delle feste più popolari della latinità.
di: Caterina MAGGI
FOTO: PIXABAY