EPA/MICHAEL REYNOLDS

La commissione d’inchiesta ritiene l’ex tycoon colpevole. Lui si difende: “è una caccia alle streghe”

La commissione d’inchiesta che sta indagando sull’attacco a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 ha pubblicato il suo rapporto finale, accusando un solo uomo, Donald Trump, di “cospirazione con più soggetti” per “ostacolare la volontà del popolo” e “sovvertire la democrazia”.

Il report finale è lungo 845 pagine e offre una panoramica completa delle conclusioni del panel ristretto bipartisan sugli atti di Trump e dei suoi seguaci per ribaltare le elezioni presidenziali del 2020. È basato su oltre 1.000 interviste e oltre un milione di documenti, tra cui e-mail, messaggi, tabulati telefonici e un anno e mezzo di indagini.

Da quanto emerge dal report, inoltre, il Pentagono ha temuto che Trump potesse dare un “ordine illegale” per schierare le truppe con l’obiettivo di rimanere al potere anche dopo le elezioni che hanno dichiarato Biden vincitore.

La pubblicazione del report arriva tre giorni dopo che il comitato ha presentato all’unanimità quattro denunce penali contro Trump per il ruolo avuto nell’insurrezione. È la prima volta nella storia americana che il Congresso si muove così saldamente contro un ex presidente.

Il commento di Trump

“Il rapporto della Commissione totalmente di parte si è dimenticato di menzionare che Pelosi non diede ascolto alla mia raccomandazione di utilizzare i militari a Washington. Ho usate le parole in “pace e in modo patriottico” e ho invitato a esaminare il motivo della protesta. Questa è una caccia alle streghe!”, ha commentato Trump sul suo social Truth.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/MICHAEL REYNOLDS