L’accusa della Commissione, dura la reazione del portavoce di Trump: “è un circo”
È iniziata ieri la prima udienza pubblica della commissione d’inchiesta sull’assalto a Capitol Hill. Nel corso delle due ore di diretta tv, il presidente della commissione di indagine sul 6 gennaio, Bennie Thompson, ha presentato un filmato di oltre 10 minuti con immagini inedite su quanto accaduto durante l’attacco, in aggiunta alle testimonianze di una degli agenti feriti e a spezzoni di testimonianze raccolte a porte chiuse.
Thompson ha dichiarato: «il 6 gennaio e le bugie che hanno portato all’insurrezione hanno messo due secoli e mezzo di democrazia a rischio. La nostra democrazia resta in pericolo. Il complotto all’origine dell’assalto non è finto e si è trattato di un tentato golpe».
È intervenuta anche Liz Cheney, deputata repubblicana acerrima nemica di Trump, che ha dichiarato che l’ex tycoon aveva un “sofisticato piano in 7 punti” per capovolgere il voto e restare al potere. “Vedrete le prove su ogni punto del piano“, ha affermato ricordando la pressione esercitata dall’ex presidente su Mike Pence affinché rifiutasse il conteggio dei voti elettorali.
Hanno testimoniato l’ex ministro della Giustizia di Trump William Barr e la figlia Ivanka: «Ho avuto tre discussioni con il presidente Trump e gli ho detto chiaramente che non credevo che le elezioni fossero state rubate», ha detto Barr. Ivanka Trump ha sottolineato: “Rispetto Barr e ho accettato” quanto ha detto sulle elezioni, ovvero che non c’erano prove di Frode e che Trump aveva perso.
Sul banco dei testimoni anche Caroline Edwards, una delle agenti ferite, che ha raccontato scene di guerra: “i volti di quegli americani come lei” che l’hanno insultata.
Il portavoce di Donald Trump Taylor Budowich ha dichiarato il tutto “un circo”non in grado di catturare l’attenzione pubblica.
di: Micaela FERRARO
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