La Duma discute la ripresa degli esperimenti nucleari

Dopo la strage di Groza di ieri, 5 ottobre, questa è stata un’altra notte di droni e bombardamenti in Ucraina, dove l’attacco russo più efferato è stato su Kharkiv: un missile ha centrato il distretto di Slobidsky, nella zona centrale, uccidendo un bambino di 10 anni come riferisce il capo dell’amministrazione militare della zona, Oleg Siniegubov. Sono rimaste ferite altre 16 persone, fra cui un bambino di 11 anni.

La contraerea ucraina ha riferito anche di aver distrutto 25 dei 33 droni kamikaze Shaded lanciato a sud, est e nel centro del Paese. Fra gli obiettivi colpiti dai droni c’è anche un impianto di stoccaggio di grano sul Danubio a Odessa, che è stato danneggiato, mentre i traghetti sono stati sospesi a Izmail, vicino al confine rumeno.

La Duma russa discute l’uscita dal Trattato sulla messa al bando degli esperimenti nucleari

Nel frattempo l’ombra del nucleare si allunga lentamente da est. Dopo il test del supermissile a propulsione nucleare Burevestnik, conclusosi con successo, la Duma russa si appresta a discutere della “revoca della ratifica del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (Ctbt), in linea con gli interessi nazionali“. A dare questa notizia è il presidente dell’Assemblea russa Vyacheslav Volodin. Si tratta, precisa Mosca, di una “risposta agli Stati Uniti che non hanno ancora ratificato il trattato“. L’ultimo test nucleare russo risale al 1990.

Putin, annunciando il successo del test del razzo Burevestnik che avrebbe una capacità di azione e di volo illimitata, ricorda la dottrina militare di Mosca. L’uso di armi nucleari sarebbe consentita solo in caso di attacco al proprio territorio e di minaccia all’esistenza della Russia. La pace? «Solo quando tutti si sentiranno al sicuro, comprenderanno che le loro opinioni sono rispettate e che c’è un equilibrio nel mondo, quando nessuno sarà in grado di costringere gli altri a vivere e comportarsi come piace all’egemone».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/TELEGRAM VIGILI DEL FUOCO UCRAINA