SHUTTERSTOCK

Una persona è rimasta uccisa nell’attacco delle forze russe a Orikhiv, nella regione di Zaporizhzhia

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la Russia sta perdendo e “ha paura”.

«E fanno bene. Sono stati abbattuti 45 droni Shahed nella prima notte dell’anno – ha dichiarato Zelensky, che ha elogiato l’aeronautica e le forze di terra – I terroristi russi si sono dimostrati patetici, hanno iniziato l’anno nuovo nel solito modo. Il nostro senso di unità, autenticità, di vita stessa: tutto ciò contrasta drammaticamente con la paura che prevale in Russia. Sono spaventati, si sente. E hanno ragione ad avere paura. Perché stanno perdendo. Droni, missili, qualsiasi altra cosa non li aiuterà. Perché noi siamo uniti. E loro stanno insieme solo con la paura».

Il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak afferma che la guerra ha subìto un cambiamento. «I massicci bombardamenti delle aree centrali delle grandi città ucraine nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio parlano di un altro cambiamento nel tipo di guerra – ha scritto su Twitter Podolyak – La Russia non ha più obiettivi militari e sta cercando di uccidere quanti più civili possibile e distruggere altre strutture civili. Una guerra per uccidere».

Al fronte

Un attacco delle forze russe a Orikhiv, nel sud est della regione di Zaporizhzhia, ha causato la morte di un civile e il ferimento di altri tre. Lo ha riferito il governatore Oleksandr Starukh su Telegram.

L’attacco segue quello avvenuto il 31 dicembre in un’area residenziale di Zaporizhzhia, dove cinque persone sono rimaste ferite.

Secondo Starukh sono ancora 350 i cittadini che non hanno accesso all’elettricità.

Spara fuochi d’artificio a Kiev: rischia cinque anni di carcere

A Kiev un uomo rischia cinque anni di carcere per aver fatto esplodere alcuni fuochi d’artificio a Capodanno. Lo ha riferito il sindaco della Capitale ucraina Vitaly Klitschko, citato da Ukrainska Pravda. Il 47enne, arrrestato, ha violato il divieto di far uso di fuochi d’artificio previsto dallo stato di emergenza in tempo di guerra.

di: Francesca LASI

FOTO: SHUTTERSTOCK