Già due fermi a Parigi
C’è un nuovo arresto per l’attacco del 16 ottobre a Bruxelles.
La polizia spagnola ha fermato un latitante a Benahavìs, in provincia di Malaga: su di lui pendeva un mandato d’arresto internazionale per traffico di droga, di armi, riciclaggio di denaro e appartenenza a un’organizzazione criminale.
Gli inquirenti ritengono inoltre che l’uomo sia coinvolto nell’attacco terroristico che ha sconvolto il Belgio: era infatti in contatto con il killer che ha ucciso i due turisti a Bruxelles.
Convalidato il fermo all’uomo arrestato a Parigi
La polizia belga ha convalidato l’arresto di un uomo sospettato di essere il complice del killer dell’attentato del 16 ottobre a Bruxelles.
L’uomo fermato si chiama Lamjed K, 44 anni, cittadino tunisino. L’uomo è sospettato di essere “collegato all’arma utilizzata durante l’attacco” da parte di Abesalem Lassoued, e dovrà rispondere dell’accusa di “omicidio e tentato omicidio in contesto terroristico e di partecipazione alle attività di un’organizzazione terroristica”.
Ieri a Parigi la polizia aveva arrestato due uomini “probabilmente legati” al killer.
I due sono stati incriminati da un giudice della capitale, secondo quanto riporta la Procura nazionale antiterrorismo (Pnat) all’agenzia AFP.
I due devono rispondere di associazione terroristica e complicità nell’omicidio dei due tifosi di calcio svedesi. Sono stati posti in custodia cautelare.
Proseguono le indagini per chiarire i legami con il responsabile dell’attacco.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA