L’autore era stato ucciso dalla polizia, altri 8 giudicati colpevoli per “associazione terroristica”
La frustrazione “è inevitabile”, come ha detto l’Antiterrorismo francese, perché l’attentatore della Promenade des Anglais è morto e non si può processare. Ma intanto nuove condanne sono state pronunciate, dopo tre mesi di udienze. Oggi i cinque magistrati della corte di Assise di Parigi hanno confermato quanto precedentemente stabilito sul ruolo di otto persone, giudicate legate all’attentato di Nizza, in cui persero la vita, il 14 Luglio 2016, 86 persone. L’autore, il 31enne tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, era stato ucciso dagli agenti dopo aver fatto irruzione sulla passeggiata con un camion da 19 tonnellate. L’attentato era stato rivendicato dallo Stato Islamico, ma non sono state trovate prove a supporto di tale rivendicazione.
Mohamed Ghraieb e Chokri Chafroud, condannati a 18 anni di prigione, sono stati riconosciuti colpevoli di «associazione di matrice terroristica». Mentre Ramzi Arefa, che è stato condannato a 12 anni di prigione, è colpevole di «associazione a delinquere». In totale sono stati condannati 7 uomini e una donna con pene che vanno dai due agli 8 anni pronunciate contro gli altri cinque imputati esclusi i sopracitati; tre di queste sono state rincarate con l’interdizione definitiva dal territorio francese. Ora i condannati hanno dieci giorni per ricorrere in appello.
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI