Armand si è convertito all’Islam in Francia
Tre membri della famiglia di Armand Rajabpour-Miyandoab, l’uomo che ieri sera a Parigi ha ucciso un turista tedesco alla Tour Eiffel gridando ‘Allah Akbar’, sono stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta della procura antiterrorismo. A riferirlo è la tv BFM citando fonti giudiziarie.
Il nucleo famigliare, che non è di religione musulmana, aveva lasciato l’Iran diversi anni fa, fuggendo dal regime di Teheran. Armand quindi si è convertito all’islam in Francia frequentando alcuni personaggi vicini alla jihad. Tra questi, diversi islamisti passati all’azione nel 2016 e nel 2020.
L’attentato del 2 dicembre
A Parigi un uomo ha ucciso una persona lanciandosi in un gruppo di turisti con un martello e un coltello. Altre due sono ferite.
È successo nel quartiere di Grenelle, vicino alla Tour Eiffel ed il fatto è avvenuto al grido di “Allah Akbar”.
Il killer, 26 anni e origini siriane, è stato fermato e arrestato. Sarebbe stato bloccato dalla polizia grazie all’utilizzo di una pistola “taser” “poiché l’uomo teneva le mani in tasca come se avesse degli esplosivi”. Il suo nome è Armand Rajabpour-Miyandoab, schedato come “a rischio radicalizzazione” e con problemi psichiatrici. Avrebbe detto di “non poterne più dei musulmani che muoiono in Afghanistan e in Palestina”.
La vittima è un tedesco nato nelle Filippine.
L’inchiesta è stata affidata alla procura nazionale antiterrorismo.
La seconda aggressione: ferito un turista inglese
Durante l’inseguimento, in zona Avenue du President Kennedy, una seconda persona sarebbe stata ferita alla testa con un colpo di martello. È un turista inglese che stava passeggiando con la moglie e il figlio quando l’aggressore gli è arrivato alle spalle e lo ha colpito.
Telefonata Darmanin-Macron
Il ministro dell’Interno Gerald Darmanin ha chiamato il presidente Emmanuel Macron a seguito dell’attentato. A riportarlo è BfmTv.
Macron adesso si trova a Doha dove ha avuto un incontro con l’Emiro del Qatar.
Il presidente francese ha inviato le sue “condoglianze” ai parenti del tedesco ucciso. “Invio tutte le mie condoglianze alla famiglia e ai cari del cittadino tedesco morto ieri sera durante l’attacco terroristico a Parigi e penso con emozione alle persone attualmente ferite e in cura”, ha scritto Macron su X.
Poi il messaggio di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea: “sono scioccata e rattristata dall’insensato attacco terroristico avvenuto ieri sera a Parigi. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”, ha scritto su X.
E quello di Meloni, premier italiana: “un pensiero sentito ai familiari e ai cari della vittima. L’Europa rimanga unita contro ogni forma di terrorismo”, ha scritto su X.
Era stato fermato nel 2016 con l’accusa di preparare un attentato
L’uomo era schedato “S”, cioè a rischio radicalizzazione. L’aggressore, nato a Neuilly-sur-Seine, periferia residenziale di Parigi, risiede nella vicina Puteaux. Nella sua fedina penale c’è anche un precedente arresto nel 2016 con successiva condanna a quattro anni di carcere in quanto stava progettando un attentato simile a quello di ieri sera.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/YOAN VALAT