Lo definiscono “il più entusiasmante viaggio in treno del mondo”: è la Transiberiana, la traversata in treno dall’Europa all’Estremo Oriente attraverso uno dei territori più affascinanti della Terra, la Siberia
Più che un viaggio, la Transiberiana è un’esperienza di vita, un’avventura: oltre 9 mila chilometri da percorrere in treno attraverso due continenti interi e passando per 7 fusi orari differenti, un viaggio che va dalla Russia occidentale fino all’estremo confine orientale del mondo. Si comincia a Mosca e si arriva fino a Vladivostok, città portuale russa sulle coste dell’Oceano Pacifico; oppure all’altezza di Ulan Ude si può deviare sul tracciato della Transmongolica e arrivare fino a Ulaan Bataar e Pechino. Un’esperienza unica che si sviluppa negli itinerari più comuni su 15 giorni e che da chiunque l’abbia affrontata viene definita “il più entusiasmante viaggio in treno del mondo“. Un viaggio che da dopo lo scoppio della guerra in Ucraina è diventato più difficile, benché non impossibile. Il consiglio è però di affidarsi a tour operator che offrono pacchetti ben studiati e organizzano gruppi, per viaggiare in sicurezza e non correre pericoli.
La ferrovia transiberiana

“Viaggiare in treno è viaggiare lento, godersi i paesaggi, ritrovare il tempo, conoscere culture che di vagone in vagone, di chilometro in chilometro si avvicendano sulla linea ferroviaria più lunga al mondo, la Transiberiana”.
Viaggiare in treno su una tratta così lunga permette di concepire e interiorizzare realmente le enormi distanze – non solo fisiche – che separano l’Eurasia dall’Estremo oriente; distanze che aprono occhi e mente e che permettono di capire – occasione rara – un grande popolo. Perché conoscere e comprendere è l’unico strumento che abbiamo oggi per contrastare gli effetti delle guerre, delle propagande, della politica, che ci portano a identificare una popolazione intera con i suoi momentanei leader. E allora viaggiamo per evitare di cadere nella trappola di pensare che esiste solo la nostra cultura, il nostro pensiero, la nostra verità. Incontriamo le venditrici ambulanti chiamate Babushka che alle varie fermate (oltre mille!) offrono cibo preparato in casa; i Provodnitsa, inservienti sui treni che accolgono gli ospiti come se le carrozze fossero le loro abitazioni – e in effetti i treni che corrono sulla Transiberiana sembrano vere e proprie case, con tendine alle finestre e aspirapolveri sempre pronte a entrare in azione. E dai finestrini vediamo i paesaggi cambiare: a bordo del treno che corre sulla Transiberiana si sale attraverso i monti Urali, porta d’ingresso della Grande Siberia e confine tra Europa e Asia, si attraversa la sconfinata foresta della Taiga, che si estende dalla Scandinavia e corre attraverso il territorio siberiano fino a raggiungere la costa del Pacifico; si raggiunge il lago Baikal, la più grande e antica distesa d’acqua dolce al mondo; si attraversano ampie steppe e vasti fiumi, assorbendo così la particolarità del Paese più grande del mondo, e proprio il cambiamento graduale e inesorabile del paesaggio è uno dei momenti più magici dell’intero viaggio, in grado di dare una visione autentica e unica della diversità di cui si compone la Russia.
La Transiberiana è universalmente considerata una delle opere infrastrutturali più importanti al mondo. I lavori per la sua costruzione vennero inaugurati il 31 maggio 1891 vicino a Vladivostok, al cospetto del futuro imperatore Nicola II, a quel tempo “zarevic”, l’erede, che simbolicamente portò la prima carriola di terra. Prima di quel momento il problema principale dei trasporti in Siberia era l’attraverso dei fiumi, che scorrevano da sud a nord impedendo un percorso agevole e che ghiacciavano in svariati momenti dell’anno. Ci volevano fino a quattro mesi per attraversare il Paese da Mosca a Vladivostok. I lavori durarono dieci anni: la Transiberiana venne inaugurata il 3 novembre del 1901 (erano stati posati 740 chilometri l’anno con il lavoro di 90mila uomini, molti dei quali prigionieri condannati ai lavori forzati. Ci furono ovviamente migliaia di morti). Il completamento dell’intera tratta per come la conosciamo oggi avvenne nel 1916, quando venne messo in funzione il ponte sull’Amur vicino a Chabarovsk, che permise al treno di affrontare l’intera corsa (prima di quel momento si interrompeva sul lago Baikal, che bisognava attraversare su uno speciale traghetto).
La Transiberiana segnò naturalmente prima di tutto una svolta nei commerci. Ancora oggi viene percorsa da circa 20mila container l’anno, di cui 8300 provenienti dal Giappone. Ci sono in servizio 120 treni merci al giorno. A livello turistico l’importanza di questa ferrovia si svelò in un secondo momento, per divenire poi fondamentale.



I treni della Transiberiana
Come dicevamo, sulla Transiberiana si muovono diverse carrozze, che differiscono per dimensioni e prezzo, itinerari e offerte proposte.
Uno dei più famosi – al momento purtroppo non in funzione – è il Golden Eagle Trans Siberian Express, che da più di cento anni va da Mosca a Vladivostok e ritorno; si tratta di un vero e proprio hotel su ruote, è un treno privato che organizza quelle che vengono definite “crociere ferroviarie” e consentono di viaggiare in comodità con arredi e servizi da prima classe. Tutte le carrozze sono dotate di finestre panoramiche e arredate in modo tradizionale: una full immersion nei costumi russi, con il pianista che suona Tchaikovsky, insegnanti a disposizione per lezioni di lingua russa, ristoranti raffinati, cabine accoglienti con bagno privato e bar sempre aperti. Al momento un viaggio su questo treno si può solo sognare: dopo l’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio del 2022 e lo scoppio della guerra, la compagnia del Golden Eagle Trans Siberian Express ha sospeso tutte le partenze da e per la Russia fino a nuovo avviso, dando così ai già clienti di riprogrammare o cancellare i loro viaggi. La speranza è che il conflitto si risolva al più presto, con una pace giusta per tutti, e che le partenze siano ripristinate in sicurezza.


Le tappe salienti della Transiberiana
Vediamo alcune delle tappe salienti del viaggio sulla Transiberiana.
Mosca
Capitale della Russia e punto di partenza per il viaggio sulla Transiberiana, a Mosca è possibile passeggiare nella Grande Piazza Rossa – divenuta recentemente tristemente famosa per le parate militari – visitare il Cremlino e il Museo del Cremlino, dove sono conservati i gioielli imperiali e le famose uova Fabergé. Occhio a Lupin.

Kazan
Sono innumerevoli le cose da vedere in questa millenaria città russa: l’antica Sloboda tartara, la moschea Marcani, il lago Qaban, la dimora nativa Tugan Avilim, la torre pendente di Söyembikä, la cattedrale ortodossa dell’Annunciazione e la leggendaria moschea Qol Sharif.

Ekaterinburg
Qui la storia si fa sanguinaria: venne infatti eseguita a Ekaterinburg la pena di morte contro lo zar Nicola II, sua moglie Alessandra, i loro figli e la servitù di palazzo, per mano dei bolscevichi nel 1918. Tutti i Romanov morirono qui. Tutti tranne una: Anastasia. Si può visitare il monastaro di Novo-Tikhvinsky, la Diga, la prima casa in pietra e attuale amministrazione comunale, la casa Sevastyanov e il Ganin Yama, pozzo minerario abbandonato dove hanno cercato di nascondere i corpi dei membri giustiziati della famiglia reale.
Vicino a Ekaterinburg è possibile visitare il monumento posizionato a “cavallo” tra i due continenti, un piede in Europa e l’altro in Asia (è un’escursione facile da aggiungere, si trova a circa 17 chilometri dal centro città, una quindicina di minuti in auto).

Novosibirsk
La prima tappa siberiana: Novosibirsk è nata insieme alla Transiberiana e in 130 anni si è trasformata da piccolo villaggio a città con 2,5 milioni di abitanti. Qui è possibile visitare la stazione centrale, la più grande e importante della rotta ferroviaria, la prospettiva Krasny, una delle più lunghe del mondo, la piazza Lenin (con il teatro d’opera e il balletto, secondo per grandezza nel mondo dopo quello di Buenos Aires), e la Cappella di San Nicola, che segna il centro geografico dell’impero russo prima della rivoluzione del 1917.

Irkutsk
Elegante dimora dei rivoluzionari “decabristi” dell’alta borghesia che vennero esiliati dallo zar Nicola I nel 1825, qui è possibile visitare – oltre al relativo museo dei Decabristi che permette di ricostruire e seguire la storia relativa all’insurrezione russa del 14 dicembre 1925 – la Cattedrale Ortodossa Znamensky, il Monumento ai pionieri della Siberia e passeggiare lungo il Quartiere Storico 130 – o Grande Villaggio di Irkutsk – che altro non è se non la ricostruzione di un agglomerato urbano dell’epoca 800-900entesca.

Lago Baikal
Sicuramente una delle tappe più richieste e più incantevoli del viaggio: il Baikal è il più grande lago d’acqua dolce del mondo e vedere la nebbia mattutina che si alza dalle sue sponde lascia senza fiato. Lo si raggiunge partendo da Irkutsk e il punto migliore per godere appieno della sua bellezza è la pietra Chersky, un punto panoramico che dà accesso a un panorama mozzafiato su tutto il lago e sulla foce del fiume Angara, il più grande affluente.
Valida anche la visita al Museo del Lago, in cui si trova un grosso acquario dove è possibile vedere varie specie di flora e fauna del Lago.
Nota: in questa zona è possibile fare un’escursione in slitta trainata dagli Husky oppure – nel periodo giusto un giro in aeroscafo sul lago ghiacciato fino alla baia di Peschanaya, che non è raggiungibile con strade a motore. Si può arrivare solo in elicottero o sul ghiaccio.





Ulan Ude
Terza città per grandezza della Russia orientale, è la capitale della Buriazia in Siberia, e si trova ai piedi di montagne pittoresche, divisa in due parti dal fiume Uda. Qui si può passeggiare alla scoperta dei quasi 200 monumenti di storia, cultura e architettura locale e si possono vedere le tradizioni dei mercanti russi, riscoprire tracce dell’impero mongolo e fotografare antichi manufatti della civiltà unna.

Ulaan Baatar
La capitale della Mongolia è un’immensa città industriale che fa da contraltare all’incontaminato paesaggio rurale del resto del Paese. Negli immediati dintorni si può visitare il Complesso delle Statue di Gengis Khan, e il Parco Nazionale dove è possibile ammirare la ricostruzione dello stile di vita dell’antico regno mongolo. In città è possibile visitare il monastero di Gandan con la statua dorata del Buddha, il memoriale della Seconda Guerra Mondiale a Zaisan, il centro religioso di Zanabar, Piazza Sukhbaatar.





Khabarovsk
Qui si può vedere la via Muraviev-Amursky, piazza Lenin, Piazza Komsomolskaya con il Duomo Ortodosso e il piazzale panoramico di La Rocca di Amur. Lungo il fiume Amur è possibile fare un giro in traghetto mentre nei dintorni sono visitabili le “dacha”, case estive delle famiglie locali.

Vladivostok
Tappa ultima per chi non sceglie di proseguire sulla Transmongolica, a Vladivostok non si può che restare ammirati dalla Piazza centrale con l’Arco di trionfo costruito in onore della visita nel 1880 di quello che sarebbe diventato lo zar Nicola II. È inoltre possibile visitare il Museo della Fortezza di Vladivostok e il sottomarino S-56; con il nuovo ponte si può raggiungere inoltre l’Isola Russky e salire sul piazzare panoramico il Nido d’Aquila da dove ammirare la vista sulla Baia del Corno d’Oro.



di: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK