L’American Library Association ha riferito che nel 2022 sono stati messi in discussione oltre 2.500 titoli
L’America Library Association (Ala) lancia l’allarme: nel 2022 negli Stati Uniti le richieste di vietare alcuni libri nelle scuole e nelle biblioteche sono cresciuti esponenzialmente.
Stando ai dati dell’associazione delle biblioteche statunitensi, lo scorso anno sono stati messi in discussione oltre 2.500 titoli, nel 2021 1.858. Nel 2019, invece, i volumi “contestati” ammontavano a 566.
Spesso le obiezioni vengono sollevate dai conservatori, soprattutto contro libri a tematica LGBTQIA+, ma alcune contestazioni provengono anche dal mondo progressista. Un esempio? Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain è stato duramente criticato per il linguaggio, considerato razzista.
Alcuni Stati, come Arizona, Iowa, Oklahoma, Texas e Missouri, hanno addirittura presentato delle proposte di legge per vietare alcuni libri.
Nell’agosto 2022 una scuola in Texas, a guida conservatrice, ha deciso di ritirare 41 libri, tra cui una versione illustrata de Il diario di Anna Frank e la Bibbia. Lo scorso aprile il governatore della Florida Ron DeSantis ha messo al bando oltre 50 libri di matematica per i loro contenuti “politici”.
di: Francesca LASI
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