I presidenti dei gruppi parlamentari riceveranno un’indennità aggiuntiva di quasi tremila euro netti

Farà discutere la delibera approvata oggi dall’Ufficio di Presidenza di Montecitorio che aumenta lo stipendio corrisposto ai capigruppo.

I presidenti dei gruppi parlamentari riceveranno un’indennità aggiuntiva di 1269,34 euro netti, la stessa cifra corrisposta al presidenti delle Commissioni. La stessa indennità sarà percepita dimezzata anche dai presidenti del Gruppo misto.

Le risorse necessarie per l’aumento saranno prelevate dal contributo destinato ai gruppi parlamentari, dunque non sono richieste spese aggiuntive.

FdiI, Pd, e M5S rinunciano all’indennità

I capigruppo alla Caemra di Fratelli d’Italia, Pd e Movimento 5 Stelle hanno deciso di rinunciare all’indennità

Il capogruppo di FdI Tommaso Foti, ha dichiarato: «L’ufficio di Presidenza della Camera ha stabilito, senza alcun voto contrario, di attribuire ai capigruppo, un’indennità pari a quella percepita dai presidenti di Commissione, la più bassa tra quelle in vigore. Con una sostanziale differenza: quella riconosciuta ai capigruppo non comporta alcun aggravio di spesa al bilancio della Camera. Tuttavia, ritengo che sia giusto lasciare ai destinatari della misura la possibilità di rinunciare alla stessa, cosa che faccio senza difficoltà alcuna».

Francesco Silvestri, capogruppo del M5S, ha affermato: «Grazie all’impegno del Movimento 5 Stelle abbiamo evitato spese a carico degli italiani. La proposta alternativa, che il M5S ha fermamente contrastato in collegio dei questori, prevedeva l’introduzione dell’indennità per i capigruppo con costi a carico della Camera e quindi dei cittadini. Abbiamo ottenuto una modifica sostanziale spingendo le forze politiche di maggioranza ad accettare lo schema da noi proposto e a votarlo in Ufficio di Presidenza: le indennità dei capigruppo non devono essere a carico degli italiani ma eventualmente dei gruppi parlamentari. La proposta passata alla Camera è a saldo zero. Io, Francesco Silvestri, in linea con la mia storia personale e quella del Movimento 5 Stelle, non mi avvarrò in alcun modo di questo aumento e farò in modo che le risorse, proprio come prima che questa delibera divenisse effettiva, vengano utilizzate per lo svolgimento delle nostre battaglie politiche».

Anche Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, ha annunciato di non volersi avvalere dell’indennità aggiuntiva.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI