La donna si è mostrata priva di sensibilità
Nella notte del 7 luglio è stata arrestata, con l’accusa di omicidio stradale plurimo, la conducente di nazionalità tedesca di 31 anni che ieri pomeriggio a Santo Stefano di Cadore (Belluno) ha investito cinque persone uccidendone tre, un bambino di due anni, il padre di 48 e la nonna di 65. La madre è stata ferita mentre il nonno ha avuto un malore.
La donna era alla guida di un’Audi nera sulla strada regionale 355 quando ad velocità esagerata ha perso il controllo del mezzo sbandando sul marciapiede dove si trovava la famiglia veneziana.
Il piccolo è morto in ospedale a Belluno, poco dopo il suo arrivo, anche il nonno è stato condotto in ospedale a causa di un malore avvenuto dopo l’incidente. Anche l’automobilista è rimasta ferita nell’impatto.
La donna era stata denunciata qualche giorno fa a Bolzano, perché era in possesso di oggetti atti a offendere. In seguito ai carabinieri non ha mostrato rimorso o pentimento per le tre vite spezzate, stupendo persino i militari per la sua insensibilità. Ha dato a tutti l’impressione di essere una sbandata, abituata a vivere di espedienti. Nella sua auto i militari hanno trovato abiti sporchi, coperte, bottiglie d’acqua e anche delle verdure.
Ipotesi distrazione cellulare
È nata l’ipotesi che la conducente dell’autovettura stesse facendo un uso improprio del cellulare proprio mentre era alla guida del mezzo. Un momento di disattenzione, un messaggio o una semplice ma fatale consultazione. È quindi stato sequestrato e sarà sottoposto a delle analisi dettagliate.
L’interrogatorio si è svolto con l’aiuto di un’interprete. La donna è stata sottoposta ad esame alcolimetrico e tossicologico.
di: Flavia DELL’ERTOLE
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/ ANDREA SOLERO