Non è ancora arrivata la conferma ufficiale ma sembrerebbe che i resti disseppelliti a Novellara appartengano alla giovane scomparsa lo scorso anno. Smentita l’ipotesi di un taglio alla gola circolata nelle scorse ore

Sembrano sciogliersi i dubbi sull’identità dei resti disseppelliti a Novellara (Reggio Emilia): si tratterebbe proprio di Saman Abbas. Non c’è ancora la conferma ufficiale ma, stando a quanto riferito da La Repubblica, molto indizi farebbero propendere per questa soluzione: il corpo integro, gli abiti ancora addosso, i braccialetti che portava alle caviglie e tre orecchini.

Durante l’autopsia, infatti, non è stato rinvenuto alcun taglio sul corpo della 18enne: è stata smentita l’ipotesi di una ferita gola, come riferito nelle scorse ore. A dichiararlo è l’avvocata Barbara Iannuccelli che rappresenta l’associazione Penelope come parte civile nel processo per l’omicidio della giovane.

«Sarebbe fuorviante definirlo tale, e tanto più ricondurlo a causa di morte di Saman. Non vi è neppure certezza che quello visto possa essere un taglio – ha dichiarato Iannuccelli, come riportato da TgCom24 Potrebbe essere uno scollamento di tessuto post mortem. A riguardo sono necessari esami istologici che saranno svolti nei prossimi giorni per capire se fossero lesioni irrorate di sangue e quindi risalenti a quando Saman era ancora in vita. Ad oggi nessuno è in grado di dirlo».

La legale ha specificato che “il corpo era integro, ma saponificato. Per fortuna, però, i tessuti consentono degli accertamenti” e che dall’analisi esterna “sono emersi scollamenti e abrasioni che possono essere dettati dall’effetto tappo, essendo stata sotto terra per un anno e mezzo”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/FACEBOOK