YANA MALAYKO

La 23enne sarebbe morta a causa di quattro colpi alla testa

Dall’autopsia sul corpo di Yana Malayko è emerso che la 23enne sarebbe stata picchiata con una spranga di ferro e poi soffocata, forse con un cuscino.

Stando ai primi risultati dell’esame autoptico, eseguito all’ospedale Carlo Poma di Mantova, sarebbero stati fatali quattro colpi alla testa. Questi sarebbero stati inferti con un corpo contundente, probabilmente una spranga.

Al momento il principale sospettato della morte della giovane è l’ex fidanzato Dumitru Statan,  in carcere con l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.

Nel comunicato stampa congiunto della Procura della Repubblica di Mantova e dei Carabinieri si legge che sul corpo della giovane sono state trovate “lesioni multiple di natura contusiva apprezzabili in sede cranio-facciale e cervicale” e “apprezzabili segni compatibili con asfissia meccanica violenta“. L’autopsia, svolta con le garanzie della difesa il 4 febbraio, ha dimostrato inoltre che “sono presenti lesioni di natura contusiva consistenti in ecchimosi-escoriazioni superficiali, fra cui quelle identificate in corrispondenza della superficie dorsale delle dita di mano sinistra possibilmente compatibili con ‘lesioni da difesa’. Dal decesso della giovane, al posizionamento in decubito laterale-prono all’interno della valigia in cui è stata rinvenuta, è trascorso un tempo di alcune ore“.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/FILIPPO VENEZIA