Sono state denunciate ‘irregolarità’. Sotto accusa il presidente Vucic
Ieri, 29 dicembre, si è tenuta una nuova manifestazione a Belgrado per protestare contro i risultati delle elezioni legislative e amministrative verificatesi lo scorso 17 dicembre.
La marcia è stata organizzata da alcuni gruppi, tra cui ProGlas.
Aleksandr Vucic e il suo Partito progressista serbo (Sns) sono stati accusati dall’opposizione di brogli elettorali, i quali hanno fatto segnalare una pesante affermazione del partito del capo dello Stato. I rappresentanti dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) hanno denunciato diverse “irregolarità”, tra cui “casi compravendita di voti”.
Secondo quanto riferisocno i risultati ufficiali, il partito di Vucic ha conquistato il 46% dei voti alle elezioni parlamentari, contro il 23,5% della coalizione dell’opposizione Serbia contro la violenza. Nei giorni scorsi sono avvenute proteste di piazza contro l’esito elettorale, che secondo il presidente serbo sono un tentativo sostenuto dall’estero di rovesciare il suo governo.
Oggi tornano alle urne circa 12.240 elettori in 30 seggi, tra cui tre per i consiglieri comunali di Belgrado, dove i voti sono stati annullati o dove la Commissione elettorale ha accertato che i risultati non potevano essere determinati. Si tratta comunque dello 0,38% degli oltre 8.000 seggi elettorali del Paese.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/ANDREJ CUKIC