Uno sconosciuto ha affisso volantini e cercato di infuocare il blocco
Fra le vittime dell’Olocausto spesso si dimenticano migliaia di omosessuali perseguitati e internati nei campi di concentramento a causa del loro orientamento sessuale ritenuto deviato. Oggi a Berlino un atto di vandalismo getta nuova luce sulla tragedia.
Un individuo ha infatti vandalizzato il monumento in memoria degli omosessuali perseguitati dal nazismo, sito proprio vicino al memoriale dell’Olocausto. Il soggetto, non ancora identificato, avrebbe infatti prima lanciato un oggetto in fiamme contro il monumento, che essendo fatto in cemento non ha preso fuoco.
In un secondo momento sono stati affissi dei cartelli recitanti alcuni versetti dell’Antico Testamento, in cui si cita la pena di morte per “un uomo che ha rapporti sessuali con un altro uomo”.
Il monumento, inaugurato nel 2008, si compone di un cubo alto cinque metri con una finestrella, dentro la quale viene proiettato un video di due uomini che si baciano.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN