L’ex premier punta il dito contro l’alleanza di Letta con Calenda e Di Maio
«Le chiacchiere stanno a zero. I fatti sono che il Pd, da quando c’è stata questa emergenza con il governo Draghi, ha buttato a mare un’esperienza di lavoro e riforme concrete fatte durante il Conte 2». L’analisi viene dalle parole del presidente pentastellato Giuseppe Conte durante un punto stampa a Rimini.
«L’ha buttata a mare per un calcolo opportunistico elettorale, privilegiando Di Maio, puntando tutto su di lui e su Calenda – aggiunge. – L’affidabilità di Calenda è durata qualche giorno, e poi si è rimangiato l’accordo. Per quanto riguarda l’affidabilità politica di Di Maio, mi sembra che i sondaggi non lo stiano premiando. Il Pd si assuma le responsabilità dei sui comportamenti e sia conseguente».
Scostamento di bilancio, Meloni: “ulteriore debito estrema ratio”
Giorgia Meloni dice no allo scostamento di bilancio per far fronte al caro energia. A margine di un comizio elettorale a Termoli, in provincia di Campobasso, ha infatti dichiarato: «lo scostamento di bilancio ovvero un ulteriore debito per questa nazione è l’estrema ratio. Siamo la nazione del mondo occidentale che si è già indebitata di più con i soldi del Pnrr. Ora abbiamo quelle risorse che in teoria sono destinate a fare altro prioritariamente perché per l’energia c’è molto poco. Io dico che le priorità sono cambiate e che la prima cosa che dovremmo fare è rivedere quelle priorità dei soldi per i quali già ci siamo indebitati per concentrarci sulla priorità delle bollette».
Ieri sera la leader di FdI si era unita all’appello al premier Draghi. «Io sto all’opposizione dell’attuale governo – aveva detto, riferendosi alla richiesta di approvare tutti insieme un provvedimento contro i rincari, – quindi se lo dico io in teoria ci siamo tutti. Ci troviamo in Parlamento lunedì e proviamo ad approvare delle norme che consentano ai cittadini di avere una situazione sostenibile».
Paragone: niente alleanza col centrodestra “draghista”
«Escludo assolutamente un’alleanza dopo il voto con il centrodestra: nessun accordo con chi s’è infarinato con il draghismo, non ci interessa» a parlare con questi toni è Gianluigi Paragone, leader di Italexit dato in risalita nei sondaggi.
L’ex giornalista ha presentato la lista del movimento candidandosi alla guida di una protesta sociale, perché “la mobilitazione è in re ipsa quando non hai la pace sociale“. «Ricordo – aggiunge – che dopo la grande crisi finanziaria si suicidarono tantissimi imprenditori. Prevedo che in tanti, durante la crisi energetica, avranno pignorata la casa. Poi si parla già di nuovi vaccini e non penso che la gente voglia ancora essere presa in giro».
L’affondo di Paragone è per quel “draghismo” che si rispecchia in un’agenda “fottutamente liberista: chiunque venga dopo di lui si sa che le riforme saranno fatte con il pilota automatico“.
«Destra e sinistra sono tutti uguali: euro Salvini, euro Meloni, euro Letta. Quando si inviarono le armi, Meloni votò con gli altri. Le sanzioni sono un errore profondo. Gli italiani stanno combattendo una guerra che non è la nostra» attacca ancora il leader di Italexit.
Renzi: “o resta Draghi o sale Meloni”
O Meloni o Draghi: sono queste le prospettive lanciate dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi. L’ex premier ha infatti dichiarato: «più della percentuale mi interessa il nome del premier. Ormai è chiaro a tutti che le alternative sono due: o Giorgia Meloni o resta Mario Draghi. Se il Terzo Polo va molto bene, il premier è Draghi. Se noi non facciamo il botto, ci va la Meloni».
«Purtroppo Letta ha sbagliato tutto. A me dispiace per i tanti del Pd che sono militanti appassionati, ma la strategia del nuovo segretario porterà il Pd a una disfatta e temo che per colpa sua la Meloni possa ambire a Palazzo Chigi» – commenta poi.
Bonino: “voto a Terzo Polo favorisce le destre”
La leader di Europa+, Emma Bonino, punta il dito contro l’attuale legge elettorale e dichiara ospite di Casa Italia, su Sky TG24: «vista la sciagurata legge Rosatellum, più l’ultra sciagurato taglio dei parlamentari qualunque voto vada al Terzo Polo o come si chiama, in realtà rafforza le destre».
Berlusconi: “la destra al Governo solo con Forza Italia”
Silvio Berlusconi non fa sconti sul ruolo di Forza Italia nella coalizione di centrodestra: «vincerà perché Forza Italia ne fa parte» – dice, deciso.
E in un’intervista al Corsera aggiunge: «senza di noi non vi sarebbe centrodestra. Vi sarebbe una destra democratica, come c’è in altri paesi, che raccoglierebbe un numero importante di voti, ma insufficiente a governare. Noi siamo i garanti del profilo liberale, cristiano, garantista, europeista, atlantico del futuro governo. Siamo il centro, quello vero, quello del Partito popolare europeo che orgogliosamente rappresentiamo in Italia».
A chi gli chiede se proverebbe gelosia nei confronti di Giorgia Meloni in caso di vittoria, infine, risponde: «lei crede davvero che una persona con la mia biografia professionale e politica potrebbe provare gelosia verso qualcuno?».
Sanzioni alla Russia? Salvini: “Europa punisce se stessa”
Sempre dal centrodestra, Matteo Salvini torna a parlare di sanzioni contro la Russia e dice, critico: «l’Ucraina va protetta e difesa in ogni maniera possibile ma se sanzioni qualcuno e invece di punirlo punisci te stesso qualcosa non va. Credo che ripensare questo sistema sia da persone normali. Cambiamo sanzioni, obiettivo, perché così non funziona. L’Europa sta sanzionando se stessa. Quando parlavo di pace a febbraio mi davano del putiniano ma adesso si sta capendo il costo della guerra dove arriva. Noi abbiamo sempre votato in Italia e in Ue ogni genere di aiuti al popolo ucraino aggredito. Altro paio di maniche è sperare che la guerra finisca prima possibile» – aggiunge il leader del Carroccio.
Sul caro bollette, tema caldo di questi giorni, dice durante un flash mob a Palermo: «chiederemo una moratoria sul distacco di luce e gas, come era accaduto durante il Covid. Per le coperture serve che il governo stanzi quanto prima almeno 30 miliardi, contando che in Francia ne hanno messi a disposizione 50. Rilancio l’appello a Letta, Conte e Di Maio: unitevi a me per dire a Parlamento e Governo che questi soldi servono adesso, il problema è adesso. Stamattina mi sono svegliato con i messaggi di qualche industriale bresciano ad alcune famiglie che non riescono a rateizzare le bollette, ma se non paghi staccano».
Tajani: “FI mai con Terzo Polo”
Guardando alle possibili alleanze post voto, interviene il coordinatore nazionale azzurro Antonio Tajani: «il Terzo Polo non esiste perché arriverà quarto, è una coalizione per la quale è inutile votare e che inevitabilmente dopo il voto andrà a sinistra – afferma in merito all’alleanza tra Renzi e Calenda. – Non c’è nessuna possibilità che Forza Italia possa cambiare alleanza. È il popolo che decide e non qualche capriccio di qualche enfant prodige».
di: Alessia MALCAUS