ANSA/MONIRUL ALAM

Nessun gruppo terroristico ha rivendicato l’attacco per il momento. A Insein detenuti molti prigionieri politici della giunta militare

È di 8 morti e 18 feriti il primo bilancio dell’esplosione di due bombe avvenuto davanti alla prigione di Insein nella città di Rangoon, nel sud-est della Birmania.

Secondo le testimonianze dei presenti, la prima esplosione sarebbe avvenuta alle 9.30 ora locale, mentre molte persone erano in fila per consegnare pacchi ad amici e parenti detenuti. Tra le vittime ci sarebbero anche tre impiegati del carcere.

Un altro testimone ha raccontato che dopo il fatto le forze di sicurezza hanno bloccato l’accesso alla prigione dove sono detenuti centinaia di prigionieri politici, tra cui l’ex ambasciatore britannico in Birmania Vicky Bowman e il regista di documentari giapponesi Toru Kubota.

La giunta militare che controlla il Paese dopo il golpe ai danni della leader eletta Aung San Suu Kyi ha dichiarato che dietro l’attacco ci sarebbero i terroristi ma al momento nessun gruppo ha rivendicato l’attentato.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/MONIRUL ALAM