birmania

La giunta militare al potere ha messo la parola fine al partito della leader politica in carcere

Nonostante l’amnistia concessa ad oltre 7mila dissidenti politici avesse lasciato ben sperare su una pacificazione interna, la giunta militare golpista a capo della Birmania ha ufficialmente sciolto la Lega nazionale per la democrazia. Si trattava del partito della leader Aung San Suu Kyi, ad oggi ancora in carcere dove sta scontando 33 anni di condanna.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/DIEGO AZUBEL