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Questo studio è stato presentata alle Epidemiology, Prevention, Lifestyle & Cardiometabolic Health Scientific Sessions 2023 dell’American Heart Association

«Concentrarsi sull’ottenere un buon sonno – dalle sette alle nove ore di notte con un orario regolare, insieme all’essere vigili durante il giorno – può essere un comportamento importante che aiuta le persone a rispettare i propri programmi di attività fisica e gli obiettivi della dieta», ha detto Christopher E. Kline, coautore della ricerca e professore associato presso il dipartimento di salute e sviluppo umano presso l’Università di Pittsburgh, USA.

Secondo una ricerca presentata alle Epidemiology, Prevention, Lifestyle & Cardiometabolic Health Scientific Sessions 2023 dell’American Heart Association, le persone che ha un sonno regolare e ininterrotto seguono in maniera più severa i propri programmi di esercizio fisico e la propria dieta.

Le Scientific Sessions hanno luogo a Boston, dal 28 febbraio al 3 marzo 2023, e permettono di presentare le ultime scoperte scientifiche USA.

«Un nostro studio precedente ha riportato che una migliore salute del sonno sia associata a una perdita significativamente maggiore di peso corporeo e grasso tra i partecipanti a un programma di perdita di peso comportamentale della durata di un anno», hanno detto i ricercatori esaminando se la buona salute del sonno fosse legata in qualche modo a come le persone aderivano alle diverse modifiche dello stile di vita prescritte in un programma di perdita di peso di 12 mesi.

La ricerca ha incluso circa 125 adulti (età media di 50 anni, 91 per cento femmine, 81 per cento bianchi) che soddisfacevano i criteri di sovrappeso od obesità (indice di massa corporea di 27-44) senza che si richiedesse il controllo medico della loro dieta o attività fisica.

Per controllare le abitudini del sonno sono stati fatti dei questionari ai pazienti all’inizio del programma. A questi si sono uniti un diario del sonno e letture di 7 giorni da un dispositivo indossato al polso che registrava il sonno, l’attività di veglia e il riposo.

I dati sono stati usati per analizzare ogni partecipante come “buono” o “scarso” su sei parametri legati al sonno. Sono regolarità; soddisfazione; vigilanza; tempismo; efficienza e durata. Per ogni partecipante è stato calcolato un punteggio misto sulla salute del sonno compreso tra 0 e 6.

L’adesione al programma è stata misurata dalla percentuale di sessioni di intervento frequentate; percentuale di giorni in cui ciascun partecipante ha mangiato tra l’85 e il 115 per cento delle calorie giornaliere raccomandate e sulla durata giornaliera dell’attività fisica. I partecipanti avevano un punteggio medio sulla salute del sonno di 4,5 su 6 all’inizio dello studio, a 6 mesi e a 12 mesi. I partecipanti hanno auto-riportato il proprio apporto calorico ogni giorno utilizzando un’app per telefono e i ricercatori hanno misurato l’attività fisica dei partecipanti con un accelerometro indossato in vita per una settimana alla volta all’inizio dello studio, a 6 mesi e a 12 mesi.

Gli studiosi, alla fine, hanno scoperto che una migliore salute del sonno è legata a a tassi più elevati di partecipazione alle sessioni di intervento, all’aderenza agli obiettivi di apporto calorico e nel miglioramento nel tempo dedicato allo svolgimento di attività fisica moderata-intensa.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY