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“Ogni aereo sarà rimesso in servizio solo dopo il completamento della manutenzione e delle ispezioni di sicurezza” 

Alaska Airlines dopo l’atterraggio di emergenza di ieri, 6 gennaio, per il volo partito da Portland, in Oregon, e diretto a Ontario, in California, ha deciso di mettere a terra tutti i modelli di Boeing 737 Max 9, per alcune ispezioni.

6 minuti dopo il decollo infatti ieri, si era staccato il portellone di emergenza e una parte della parete del velivolo. Quello che dovrebbe essere infatti l’eccellenza dell’aviazione civile rischia di confermare i dubbi sulla sua sicurezza: la compagnia aerea però ha precisato che tutte le persone a bordo “sono atterrate in sicurezza”.

“Siamo a conoscenza dell’incidente che ha coinvolto il volo Alaska Airlines AS1282. Stiamo lavorando per raccogliere maggiori informazioni e siamo in contatto con la nostra compagnia aerea cliente. Un team tecnico della Boeing è pronto a supportare le indagini” scrive la Boeing su X.

Si tratta di un aereo che, circa cinque anni fa, non si esitò a definire “maledetto”, dopo gli incidenti del 2018 e del 2019 che videro precipitare due esemplari, in Indonesia e in Etiopia, causando centinaia di morti.

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/CAROLINE BREHMAN