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La flotta russa del Mar Nero respinge un attacco di droni ucraini sul porto di Sebastopoli, in Crimea

“Non fate prigionieri”. È questo il nuovo ordine che sembra esser stato dato dal capo delle milizie filorusse Wagner, Yevgeny Prigozhin, in una comunicazione audio. “Uccideremo tutti sul campo di battaglia, non prenderemo più prigionieri“, ha detto, aggiungendo che il suo gruppo non intende violare il diritto internazionale.

Al fronte

Il 425esimo giorno del conflitto in Ucraina si è aperto con nuovi bombardamenti ed esplosioni. L’emittente pubblica ucraina Suspilne, citata dal The Kyiv Independent, ha riferito di violente esplosioni udite a Zaporizhzhia durante la notte con annesso allarme aereo scattato intorno alle 2.40 ora locale. I bombardamenti russi avrebbero colpito anche un istituto scolastico di Kramatorsk ma il consiglio comunale della città ha confermato che l’attacco non ha provocato feriti.

Intanto il governatore di Sebastopoli insediato da Mosca, Mikhail Razvozhaev, ha fatto sapere che la flotta russa del Mar Nero ha respinto un attacco di droni al porto. Sembrerebbe che le forze ucraine starebbero proseguendo la loro controffensiva avanzando verso la sponda sinistra del Dnepr, di fronte a Kherson.

Mosca prosegue nel frattempo con la sua campagna di reclutamento dei volontari lanciata dal ministero della Difesa e reagisce all’espulsione dei diplomatici russi voluta da Berlino allontanando a sua volta i funzionari tedeschi.

Un drone carico di esplosivo è stato ritrovato in Russia nei pressi della città russa di Noginsk, vicino a Mosca, in particolare nel distretto di Bogorodsky. Lo riportano i media russi citando l’agenzia di stampa russa Tass, che a sua volta cita fonti delle forze dell’ordine. Secondo l’agenzia di stampa russa Ria Novosti, invece, il drone, del peso di circa 100 chilogrammi, avrebbe avuto un motore prodotto negli Stati Uniti ma nessuna munizione.

Pechino: “rispetteremo stato sovranità ex Repubbliche sovietiche”

Il ministero degli Esteri cinesi ha riposto alle polemiche causate dalle affermazioni dell’ambasciatore cinese a Parigi Lu Shaye che venerdì scorso, 21 aprile, avrebbe messo in dubbio venerdì la sovranità dei Paesi ex sovietici, compresa l’Ucraina, in un’intervista alla tv francese. Il portavoce del dicastero di Pechino ha sottolineato che la Cina rispetta “lo stato di sovranità delle ex Repubbliche sovietiche“.

Lavrov a New York

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, è arrivato a New York. Domani presiederà una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Scholz: “Mare del Nord può diventare la più grande centrale elettrica del mondo”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, su Twitter, ha scritto: «abbiamo bisogno di più energia eolica e più velocemente per raggiungere i nostri obiettivi climatici e per diventare indipendenti dal gas russo. Il Mare del Nord può diventare la più grande centrale elettrica del mondo».

Il figlio di Peskov ha combattuto in Ucraina

Arriva direttamente dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, la conferma che il suo primogenito, Nikolay, ha preso parte ai combattimenti in Ucraina. Nei giorni scorsi il capo della compagnia militare privata Wagner, Yevgeny Prigozhin, aveva annunciato che Nikolay Peskov aveva combattuto nelle fila wagneriane “mostrando coraggio ed eroismo”. Ria Novosti riporta che Peskov si è limitato a commentare che il figlio ha “servito nelle forze armate” prendendo parte all’operazione in Ucraina, ma ha dichiarato il portavoce di non voler “aggiungere altro, perché questo non riguarda il mio lavoro”.

di: Alessia MALCAUS

aggiornamenti: Micaela FERRARO

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