BORIS BECKER

L’ex campione di tennis è stato condannato per bancarotta fraudolenta nel Regno Unito ma con determinati requisiti tornerà nel suo Paese d’origine

Boris Becker, ritenuto colpevole di quattro accuse di bancarotta fraudolenta, verrà estradato in Germania dopo 8 mesi di carcere a Londra.

L’ex campione del tennis – passato alla storia quando a 17 anni, nel 1985, vince Wimbledon in singolare, per poi salire al primo posto nelle classifiche – scontava una condanna per bancarotta fraudolenta che prevedeva la detenzione per un periodo minimo di 15 mesi, ma ha beneficiato di uno schema fast-track, che prevede l’estradizione nel Paese d’origine se determinate condizioni vengono soddisfatte.

Le accuse di bancarotta risalgono al 2017 quando si ritrovò con quasi 50 milioni di sterline di debiti, dal 2012 viveva in Gran Bretagna.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/ANDY RAIN