BRUCE LEE

Lo dimostra uno studio scientifico del Clinical Kidney Journal

Secondo gli scienziati del Clinical Kidney Journal la leggenda delle arti marziali Bruce Lee sarebbe morto a causa di una disfunzione renale. L’attore è scomparso a Hong Kong nel luglio del 1973, a 32 anni, in circostanze misteriose: all’epoca i medici parlarono di edema celebrale ma la ricerca, rilanciata sui media americani, suggerisce che Lee sia morto “per una forma specifica di disfunzione renale, ossia l’incapacità di espellere abbastanza acqua”.

Scendendo più nello specifico, gli specialisti spagnoli ritengono che Lee sia morto per iponatremia, ovvero una concentrazione “anormalmente” bassa di sodio nel sangue, che può essere causata dall’avere troppa acqua nel corpo.

Nel documento è scritto: “ipotizziamo che Bruce Lee sia morto per una forma specifica di disfunzione renale: l’incapacità di espellere acqua a sufficienza per mantenere l’omeostasi. Questo può portare a iponatremia, edema cerebrale e morte entro poche ore se l’eccessiva assunzione di acqua non è accompagnata dall’ escrezione del liquido nelle urine. Il fatto che siamo costituiti per il 60% da acqua non ci protegge dalle conseguenze potenzialmente letali di bere acqua a una velocità superiore a quella che i nostri reni possono espellere”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK