Secondo l’accusa nel 2020 Morreale colpì la 17enne Ragusa con un sasso per poi darle fuoco e gettarla da un dirupo: non accettava la fine della loro relazione

Pietro Morreale, 21enne di Caccamo, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della fidanzata Roberta Ragusa. Lo ha sentenziato la corte d’Assise di Palermo in riferimento a quanto accaduto nel gennaio 2020 quando l’allora 17enne sarebbe stata colpita con un sasso, data alle fiamme e gettata in un fosso.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Morreale, assente al momento della lettura del verdetto, si era appartato con la ragazza in un campo sportivo dopo un litigio avvenuto a cena davanti agli amici. Lì sarebbe avvenuto l’efferato omicidio, ripreso da una videocamera di sicurezza. Tra gli indizi a carico del 21enne, oltre le immagini che lo riprendono assistere alla morte tra le fiamme di Ragusa e poi caricare il suo corpo in macchina per gettarlo da un dirupo, c’erano anche 33 episodi violenti commessi contro la vittima, le chiavi e il sangue di Roberta vicino al campo sportivo, alcune macchie di sangue nella macchina di Morreale.

Il ragazzo, sostengono i pm, non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione. La mattina dopo l’omicidio Morreale si era recato dai carabinieri sostenendo che Ragusa si fosse data fuoco e poi gettata da un dirupo. Lui, invece, aveva inviato messaggi dal cellulare della vittima per rassicurare i genitori, preoccupati perché la figlia non rientrava.

Per quanto accaduto quella notte Morreale, dichiarato altresì interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale per la durata della pena, dovrà risarcire la madre Iana Brancato per 225 mila euro, il padre Filippo Siragusa per 229 mila euro, il fratello Dario per 209 mila euro e la nonna Maria Barone per 117 mila euro, oltre che il Comune di Caccamo con una provvisionale esecutiva di 15mila euro

La famiglia di Roberta e i suoi legali, Simona La Verde, Sergio Burgio, Giovanni Castronovo e Giuseppe Canzone, hanno chiesto che gli atti vengano trasmessi per eventuali ipotesi di falsa testimonianza nei confronti di diversi testi.

di: Alessia MALCAUS

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