Dopo le provocazioni su brigate e passamontagna, l’ex candidato alla Presidenza della Regione Lazio D’Amato si dimette dall’Assemblea nazionale del Pd
Non si placa la bufera dopo le parole di Beppe Grillo che centrano in pieno l’obiettivo provocatorio. «Fate le brigate di cittadinanza. Mascheratevi con il passamontagna e di nascosto andate a fare i lavoretti: mettete a posto marciapiedi, aiuole e tombini. Fate il lavoro e scappate». Così tuonava il comico dal palco della manifestazione organizzata a Roma dal Movimento 5 Stelle contro il precariato.
Il “megafono” e garante del Movimento non risparmia frecciatine a Giuseppe Conte: «volete il leader! – urla alla folla. – Siate leader di voi stessi» e aggiunge: «voi dovete fare un po’ di battaglia sui territori, raccogliete i progetti e mandateli a Conte. Conte prima o poi li capirà».
A non gradire le sue parole è innanzitutto il Pd, che pure era presente alla manifestazione #BastaVitePrecarie che doveva rappresentare un piccolo passo nel difficile progetto di compattare l’opposizione. «Brigate e passamontagna anche». Così il consigliere ed ex candidato alla Presidenza della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha annunciato le sue dimissioni dall’Assemblea Nazionale del Partito, aggiungendo che “è stato un errore politico partecipare alla manifestazione dei 5S. Vi voglio bene, ma non mi ritrovo in questa linea politica“.
Prova a cogliere la balla al balzo Calenda che si è detto “felicissimo se Calenda mi chiedesse di entrare in Azione“.
«Fare politica e fare spettacolo sono due cose ben diverse soprattutto se lo show non fa ridere» sono le parole di Debora Serracchiani, sempre dal campo dem. Ma non è solo il Pd a insorgere contro le parole di Beppe Grillo che raccolgono il biasimo unanime di tutta la maggioranza, a partire da Matteo Salvini che parla di frasi “gravi, sconcertanti e inaccettabili” che evocano “pagine drammatiche della storia del nostro Paese“.
«Chi fa lavoretti per il bene comune e pulisce giardinetti non ha bisogno di passamontagna: l’evocazione di Grillo al suo uso è un incitamento alla violenza, ultimo rifugio degli incapaci e degli imbecilli» accusa Maurizio Lupi di Noi Moderati, mentre prende le distanze anche Enrico Borghi di Italia Viva.
Cerca di mettere un cerotto Conte, che parla di strumentalizzazione da parte dei media mainstream che puntano il faro sulle provocazioni di Grillo ignorando il grido della piazza per una “frase estrapolata dal suo contesto e criminalizzata perché, accarezzando il gusto del paradosso, incitava i presenti a indossare il ‘passamontagna’ per compiere non già azioni violente, bensì pacifiche e utili per la propria comunità“.
Beppe Grillo torna sulla questione e su Twitter pubblica un video con l’hashtag Brigate di cittadinanza con il titolo Fermatevi!, nel video Grillo dichiara: «per favore, fermatevi. Era una boutade. Ma è possibile che prendete tutto sul serio? Anche i giornali hanno esagerato un po’». E aggiunge, ironicamente: «voglio dire: fermatevi, perché mi sono arrivate delle notizie drammatiche veramente. È stato avvistato un pensionato di 74 anni, un idraulico che stava aggiustando sei tombini di notte con un passamontagna. Fermatevi! Un albanese di 64 anni con cazzuola ha messo a posto otto marciapiedi durante la notte con il passamontagna. Non si può andare avanti così. Fermatevi. Ci vuole anche una legge: il governo deve reagire. Deve fare una legge. Abolire l’abuso d’ufficio e mettere l’abuso di lavori socialmente utili. Finitela, siate coerenti con voi stessi, con il governo e con la politica. Smettetela perché sennò scoppia veramente un casino ottimale».
Grillo risponde alle polemiche
«Per favore fermatevi, era una boutade». Il comico non ci sta e, con la consueta ironia, risponde alle accuse: «Ma è possibile che prendete tutto sul serio? Anche i giornali hanno esagerato un po’. Fermatevi perché mi sono arrivate delle notizie drammatiche, veramente. È stato avvistato un pensionato di 74 anni, un idraulico che stava aggiustando sei tombini di notte con un passamontagna. Fermatevi. Un albanese di 64 anni con cazzuola ha messo a posto otto marciapiedi durante la notte con il passamontagna. Non si può andare avanti così. Fermatevi».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI