Dopo la tendenza al rialzo dei primi tre mesi del 2023, ad aprile distrutti “soli” 288 km quadrati. Lula punta al livello zero
La lotta alla deforestazione dell’Amazzonia intrapresa da Luiz Inacio Lula da Silva comincia a dare i suoi frutti. Ad aprile, infatti, è stato registrato il terzo più basso livello di distruzione del polmone verde, pari a quasi 288 km quadrati, contro i 1.026,35 km quadrati distrutti nell’aprile del 2022.
Lo rende noto un rapporto pubblicato lo scorso 5 maggio dall’Istituto nazionale per la ricerca spaziale (Inpe) sulla base dei dati preliminari del sistema Deter, derivanti da informazioni satellitari.
Al momento della sua elezione il presidente brasiliano aveva promesso di portare il livello di deforestazione a zero ma nei primi tre mesi dell’anno le ricerche avevano evidenziato una tendenza al rialzo con 322 km quadrati di foresta distrutti nel mese di febbraio, il peggior indice della storia per quel mese.
Ora arrivano, finalmente, buone notizie, con la speranza che proseguano.
di: Alessia MALCAUS
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