orsa

È successo nel Trentino orientale, sulle Valli Giudicarie. Proteste delle associazioni animaliste

Paura sul sentiero Mandrel, nelle Valli Giudicarie in Trentino, dove due giovani intenti in un’escursione si sono imbattuti in un’orsa. Il plantigrado, che stava custodendo il suo cucciolo, si sarebbe spaventato e li avrebbe inseguiti. I due sono riusciti a salvarsi, uno scappando a ritroso sul sentiero e il secondo arrampicandosi su un albero, dove comunque l’orsa lo ha raggiunto facendolo cadere e provocandogli una contusione al costato.

Una volta messi in salvo dal Corpo forestale, i due hanno dichiarato che erano diretti al posto di osservazione di caccia. Immediato e durissimo il commento dell’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, che parla di un “comportamento irresponsabile” da parte dei due cacciatori: «erano veramente diretti al posto di osservazione di caccia come hanno dichiarato o stavano facendo del bracconaggio o ancora peggio volevano uccidere dei selvatici?» denunciano.

«Con tutta evidenza – commenta ancora l’Oipa si è trattato di un cosiddetto ‘falso attacco’ che conferma come l’orsa non abbia voluto attaccare per uccidere, ma solo per fare allontanare i due escursionisti», spiega tornando a invocare una “maggiore regolamentazione dell’accesso in determinate zone in certi periodi dell’anno“. Il fatto è avvenuto a meno di 100 km dalla Val Di Sole dove il runner Andrea Papi morì in uno scontro con l’orsa Jj4.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ Elena Livia Pennacchioni/ Ufficio stampa Parco Natura Viva