Con 200 voti a favore e 112 contrari passa la legge già approvata al Senato
Si è concluso il voto alla Camera e la legge di Bilancio è stata approvata. I voti favorevoli sono stati 200, i contrari 112 e gli astenuti tre. La legge era stata approvata dal Senato.
La maggioranza assicura sia una legge per i redditi medio bassi, mentre l’opposizione critica le misure. Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, dice infatti che “siamo fieri di aver approvato una legge di Bilancio attenta ai conti dello Stato e volta a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie, a ridurre il cuneo fiscale e il costo del lavoro” e aggiunge: «ringrazio il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati e tutti i parlamentari per l’importante lavoro svolto siamo andati avanti con ordine garantendo le prerogative di tutte le parti, come dimostra l’approvazione finale avvenuta stasera, senza questione di fiducia, a Montecitorio. Continuiamo a portare avanti la nostra visione, sempre e solo per il bene dell’Italia e degli italiani».
La soddisfazione di Giorgia Meloni, ancora convalescente, è lasciata ai social. Scrive la premier: «approvata dal Parlamento la Legge di Bilancio. Ringrazio a nome mio e del Governo i parlamentari di maggioranza di Senato e Camera per il sostegno e la compattezza dimostrati. Si tratta di un segnale positivo per una manovra importante, che mette al centro le famiglie, il lavoro e le imprese. In linea con i principi che guidano la nostra azione e con il programma che gli italiani hanno votato. E ora avanti con determinazione, coraggio e responsabilità. Questa volta la manovra viene approvata senza il voto di fiducia. Ringrazio per questo anche le opposizioni che, pur nel forte contrasto sui temi, hanno contribuito allo svolgimento del dibattito».
Dai banchi dell’opposizione è dura la segretaria dem Elly Schlein: «il primo governo guidato da una donna fa ogni giorno scelte contro le donne, noi non pensiamo che la massima aspirazione di una donna sia quella di diventare madre: una aspirazione potrebbe essere diventare Rita Levi Montalcini. Oggi la maggioranza di Giorgia Meloni approva una legge di bilancio di tagli e tasse da far invidia ai peggiori governi tecnici. Con il nuovo Patto di Stabilità a cui si è piegata in Europa, l’Italia sarà costretta a tagli da oltre 12 miliardi l’anno che colpiranno i cittadini e i loro diritti. Meloni ha accettato di dire ‘auf wiedersehen’ al futuro dei nostri ragazzi».
Anche il pentastellato ex premier Giuseppe Conte è critico: «una Manovra con cui Meloni, Salvini e Tajani continuano la stagione dei tagli ai danni dei pensionati. Un colpo di scure da quasi 60 miliardi in 20 anni, se consideriamo questa e la precedente finanziaria. Si colpiscono anche le rivalutazioni delle pensioni del ceto medio e quelle future di dipendenti pubblici, come medici, infermieri, insegnanti». Prosegue Conte che “su chi è in condizioni di povertà avevano già fatto cassa per 2 miliardi l’anno, tagliando il Reddito di cittadinanza. Arrivano due miliardi di nuove tasse (ma alle banche non vengono fatti pagare due miliardi di tasse sugli extraprofitti)“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI